Gli SMS

 

Viviamo in una società che mi piace definire, nel lato delle relazioni, come fredda era della comunicazione. Tra computer, social Network, chat, sms, blog, forum di discussioni ormai la comunicazione digitale ha messo quasi in disparte la comunicazione umana, quella che da secoli e secoli caratterizza le persone. E’ piu’ facile comunicare col telefono o con il computer piuttosto che a quattrocchi. Ma tra tutti questi, quelle che vanno nella maggiore sono gli sms. I messaggi sono impersonali, freddi, e sempre dovuti. Fortunatamente non ho il vizio di inviarne decine e decine al giorno come fanno molti conoscenti, ma devo ammettere che ultimamente ne sto facendo un uso maggiore rispetto il normale e ne ricevo anche tanti. Al di là del patetico racconto della mia vita su queste pagine che a nessuno interessa, ognuno di noi vive situazioni di questo tipo, ovvero di sms che sono già stati scritti e non sappiamo se inviare o meno oppure di un sms che abbiamo ricevuto -magari inaspettatamente- o che stiamo ancora aspettando. A me capita spesso di scrivere messaggi e non inviarli, di scriverli come per istinto ma di non inviarli per timore. Passo magari anche decine di minuti a scrivere poemi esagerati ma che poi cancello quasi sempre pentendomene. E questo mi capita specialmente con le persone a cui sono attratto o quando c’è di mezzo qualche sentimento o qualche amicizia particolare come mi sta capitando ultimamente. Intorno all’sms che decidiamo di non inviare, o che scriviamo e inviamo oppure che riceviamo o siamo in attesa di ricevere, gira il nostro stato d’animo. Una delle cose piu’ curiose e strane è che noi misuriamo la nostra dose d’affetto e la dose d’affetto della persona in questione, attraverso gli sms. E tutto ciò è un’attesa continua, perchè spesso ci costruiamo (e mi costruisco) dei film attorno agli sms che non esistono affatto, proprio perchè non sono reali. Quando attendo una risposta da una persona particolare sono ossessionato dall’attesa, tanto da vivere delle situazioni logoranti dove nell’attesa stessa di ricevere un sms mi sono macerato nell’ansia e nell’esasperazione, rendendomi conto che a lungo andare è una cosa dannosa. Ho sperato e spero di ricevere nel nulla, in qualsiasi momento della giornata, messaggi da parte di persone che penso sempre. Guardo spesso il display del telefonino e spero che dietro ad ogni “bip” ci sia un loro segno. Ma mi rendo conto di quanto sia bravo anche in questo caso ad essere regista e unico attore di un “film muto” a senso unico che non esiste, un film frutto della mia proiezione mentale. Pur facendone uso, io agli sms non ci credo più e non ne posso davvero più. Mi sento uno schiavo. A volte possono essere uno strumento prezioso e veloce per comunicare, in altre invece questi sms possono rovinare addirittura le relazioni d’amore o di amicizia dando false aspettative e false speranze. Si scrivono cose che spesso sono molto pensate e calcolate e poco frutto dell’istinto. Per questo credo che gli sms siano irreali. Sono solito poi a non rispondere subitissimo in quanto non vivo 24h su 24 col telefonino in mano e spesso se un messaggio mi interessa relativamente ritardo la risposta fino ad arrivare al punto di dimenticarmi. Ho anche un brutto ricordo degli sms cosi come per le persone che dopo anni sono stati lasciati e abbandonati con un semplice sms, anni di storia cancellati per sempre con un messaggio da 160 caratteri, provocando anche tanti danni. Così credo che sia anche un grande danno quello di conservare e puntare tutto sugli sms. Già, dico conservare perchè sono solito a tenermi tutti gli sms significativi delle persone a cui tengo di più, a cui sono affezionato o quelle per cui nutro dei sentimenti speciali, a volte neanche dichiarati, trascrivendoli a mano su un quaderno che tengo nascosto, seppur con la consapevolezza che gli sms dovrebbero essere cancellati a distanza di pochissimo tempo in quanto devono essere ricordati dentro di noi e non devono essere riletti per evitare di interpretarli. I messaggi non dovrebbero mai essere interpretati, eppure però nei momenti tristi mi capita di aprire questo famoso quadernone e rileggerli anche a distanza di anni. Alcuni di questi sono anche in grado di ri-emozionarmi come un tempo e farmi fare un tuffo nel passato, tanto da coltivare in me una grande malinconia. Ho vissuto per parecchi anni senza cellulare, altri tempi in cui ci si sforzava un po’ di piu per essere se stessi.

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Un pensiero riguardo “Gli SMS

  • venerdì 15 luglio 2011 in 13:26
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    Hai perfettamente ragione…A me capita che mi scrivano frasi fatte per ottenere qualcosa,per impressionare,spesso da chi non conosco bene,e poi alla fine la persona è l’opposto di cosa scriveva..Chi veramente ti vuole,ti parla e te lo fa capire a gesti..

     
    Risposta

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