I 30enni e il mondo di internet

 

Questa pagina la voglio dedicare al rapporto che abbiamo con il mondo di internet. Un argomento caro non solo ai trentenni in realtà, ma anche alle generazioni che vanno dai 14 anni fino ad arrivare agli over 40. Insomma, per farla breve, oramai non ci sono più limiti di età per l’uso di internet giacché nel 2018 troviamo anche i nostri nonni che, con in mano uno smartphone, si cimentano per la prima volta nella loro vita (a volte anche in modo buffo!) a “smanettare” su internet. Credo che Internet sia stata la più grande invenzione del ‘900. Mi ricordo quando ero ragazzino, avevo circa 13-14 anni e fu il periodo in cui mi avvicinai per la prima volta ai computer. All’epoca c’erano solo quelli, niente tablet e niente smartphone, e spesso con gli amici si faceva a gara a chi possedeva il computer più veloce e con più MB di RAM (eh si, non ho sbagliato… erano proprio megabyte… altri tempi!!!). Se il computer era equipaggiato con più Megabyte di memoria RAM, si riusciva a caricare meglio le pagine web avendo così un’eseprienza di navigazione accettabile. Dopotutto in quel periodo la norma era trovare computer così poco potenti che non riuscivano nemmeno ad aprire Internet Explorer per accedere alle pagine web. Il mio primo approccio a internet è stato possibile grazie al modem 56K. Comprai un modem e lo inserì dentro al mio vecchio Pentium con a bordo Windows 95. Utilizzai la rete telefonica tradizionale di casa tramite il provider Jumpy (che ricordi…) riuscendo a spalancare le porte di un mondo così affascinante: il mondo di internet. Il caricamento delle pagine era lentissimo, sia per la scarsa velocità di trasmissione dati e sia perchè il pc era troppo vecchio! Fu un’esperienza nuova per me, mi affascinò così tanto che mi ostinavo a trasgredire le regole che un buon “smanettone” di internet doveva tenere sempre in considerazione: ovvero collegarsi ad internet dopo le ore 18 se non si volevano avere problemi in bolletta. Non tenendo conto di questa semplice regola, amare erano le sorprese quando bimestralmente veniva recapitata la bolletta Telecom a casa. Erano guai per me e le minacce che volavano nell’aria da parte dei miei genitori erano: “te lo togliamo…; non è possibile che quando chiamiamo casa troviamo sempre occupato…; non è possibile che ogni due mesi arrivino queste bollette esorbitanti…” e così via. Ogni 30enne ricorderà sicuramente il primo approccio con internet. Con l’arrivo dell’Adsl è cambiata radicalmente la vita di noi frequentatori del cyberspazio. Velocità maggiori, linea telefonica di casa sempre libera e tariffe flat che permettevano di restare connessi 24h su 24, 365 giorni l’anno, senza preoccuparsi delle bollette poichè la cifra da pagare la si sapeva già. La tecnologia Adsl la ritroviamo ancora oggi, più veloce e più potente rispetto a 15 anni fa, anche se ormai è stata superata dalla fibra ottica. Cari 30enni, vi ricordate il suono che il modem a 56k emetteva quando ci si collegava a internet? Quando mi capita di riascoltarlo mi viene il magone! Ormai cari trentenni, diciamo che il concetto di internet è cambiato nel tempo ed è diventato ormai un mezzo che si è insinuato prepotentemente nella nostra vita di tutti i giorni. Al giorno d’oggi grazie ad un tablet, o meglio ancora ad uno smartphone, è possibile avere il mondo in tasca. Quando siamo al lavoro, in palestra, a cena fuori con gli amici, sotto le coperte in attesa di addormentarci o qualsiasi altra cosa facciamo, anche se fisicamente soli, siamo costantemente connessi con la rete in sé e in modo indiretto con la gente. Le applicazioni di maggior successo (facebook, whatsapp, skype, ecc) ci aiutano a rimanere connessi con gli altri non solo quando siamo lontani, ma anche quando siamo relativamente troppo vicini, infatti internet ha permesso di annullare ogni minima distanza spazio-temporale; tuttavia, per assurdo, credo abbia generato nei confronti di se stessi e degli altri degli atteggiamenti negativi che spesso privano i rapporti di spontaneità e di calore umano. Tramite Facebook, per esempio, non solo è possibile ritrovare vecchi compagni di scuola e vecchi amici persi nel tempo, ma c’è chi utilizza questa piattaforma come sola alternativa per conoscere persone nuove. Solitamente quando avviene una conoscenza reale c’è quel dubbio e quella curiosità che aleggia nell’aria nei confronti dell’altro. Con Facebook molto spesso quella meravigliosa sensazione data dall’alone di mistero che gravita attorno alle persone viene a mancare, a tal punto da conoscere già tutto; quando si accede alla bacheca e alla pagina personale di qualcuno, già sai dove lavora, sai cosa ha studiato, cosa gli piace, che film o serie tv guarda, sai quali sono i suoi interessi, quali sono le canzoni che ascolta e quali viaggi ha fatto o farà nel tempo. Insomma, sappiamo già tutto. Con una connessione ad internet possiamo guardare il nostro programma tv preferito in diretta in qualsiasi parte del pianeta o persino raggiungere le canzoni e i nostri artisti preferiti grazie ad applicazioni come Spotify. Insomma, internet è un mondo magico che ci permette di accedere con una rapidità e una facilità disarmante a qualsiasi tipo di informazione. Ricordo che quando andavo a scuola bisognava comprare quelle enciclopedie voluminose, pesanti e scomode da trasportare, composte almeno da 20 tomi; invece adesso basta un click per trovare validi siti di divulgazione scientifica ed enciclopedie sempre aggiornate. Le informazioni che vengono reperite in rete possono essere credibili e/o autorevoli… e purtroppo ci sono anche quelle che lo sono meno. Proprio in questi giorni si parla spesso in tv e sui giornali di “fake news” e tutti noi almeno una volta nella vita siamo incappati, ci siamo fatti fregare; troppo spesso dietro queste false notizie c’è anche chi guadagna in soldi e notorietà. Anche in questo caso bisognerebbe stare attenti, mettere sempre in dubbio le notizie non fondate e documentarsi sempre. Internet è stato ed è attualmente un apripista per molti giovani, 30enni e non, che nel tempo si sono fatti conoscere con le loro canzoni, con le loro parodie e i loro video attraverso Youtube, tanto che alcuni hanno raggiunto il successo sperato anche in tv (tra i tanti, per esempio, Frank Matano), altri hanno maturato un successo stellare nella rete stessa (per esempio Andrea Galeazzi, noto recensore di prodotti tecnologici, che ha iniziato a pubblicare video e recensioni quando ancora faceva parte della nostra fascia d’età e oggi viene considerato una star del web per chi, come me, è amante della tecnologia). Non solo video e canzoni, quindi… molti talenti della letteratura hanno trovato visibilità per i loro libri nonostante il rifiuto alla pubblicazione da parte delle case editrici, trovando così spazio e approvazione dentro la rete. Ma internet è anche altro: è il poter prenotare la propria spesa, il proprio pranzo o la propria cena comodamente sdraiati sul divano di casa; è il poter prenotare un viaggio o comprare un biglietto del treno o dell’aereo senza doversi recare in stazione o in areoporto. Internet ci permette, in un modo o nell’altro, di poter velocizzare tantissime operazioni che fino a qualche anno fa richiedevano necessariamente uno spostamento fisico, permettendoci così di avere più tempo da dedicare ad altre cose più importanti e personali. C’è stato chi, senza fare nomi, attraverso internet ha costruito un movimento politico, partendo da un semplice blog. Sono molti i vantaggi della rete che mi vengono in mente, oltre i classici che sono l’essere sempre connessi e raggiungibili o avere qualsiasi informazione a portata di mano. Ha creato nuovi posti di lavoro e dato maggiori opportunità a noi trentenni e non; e poi, per esempio, un altro vantaggio può essere la riduzione enorme dell’uso della carta: inviando messaggi e/o email non c’è più bisogno di utilizzare tanta carta. Stesso discorso vale per le foto: per la sfortuna di chi lavora nel campo della fotografia, ormai le foto difficilmente le stampiamo; tendiamo a stampare solo quelle più belle o significative per noi, ma la maggior parte degli scatti rimangono conservati nel nostro computer, o meglio ancora, nei cloud online. E questo credo sia un grosso beneficio per il nostro pianeta. Come per ogni cosa ci sono però anche tanti svantaggi: non solo quelli più conosciuti (reati informatici, cyberbullismo, truffe, ecc), ma dentro la rete troviamo di tutto: le verità e le bugie, l’alto e il basso, il bello e il brutto, la credibilità o l’inattendibilità. Inoltre sono convinto che internet ci abbia un po’ tutti impigriti e in alcuni casi ci abbia portato a dire addio alla vita sociale. Insomma, se messi su un piatto della bilancia, credo a mio avviso che i vantaggi siano tanti quanti gli svantaggi; diciamo che c’è una situazione di equilibrio costante. Sta ad ognuno di noi trovare il vero senso di internet, sapendolo usare al meglio senza renderlo un sostituto della vita reale di tutti i giorni. E a voi com è cambiata la vita da quando internet è entrato nella vostra esistenza? La vostra vita è migliorata? E’ peggiorata? Ve lo siete mai chiesti?

Davide
davide@dadelandia.net

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