Gli uomini di Bridget (e un po’ anche i nostri)

 

Oggi è uno di quei giorni in cui tutto mi mette in crisi. Noi donne viviamo parecchi momenti del genere, quindi chiedo scusa ai signori maschietti se per una volta non parlerò una lingua universale e mi dedicherò esclusivamente al venusiano. Sono certa, care amiche, che sappiate esattamente a cosa mi riferisco se vi dico che oggi mi sento esattamente come Bridget Jones. L’età purtroppo c’è, considerato che mi accingo a varcare la soglia dei 33, e gli scompensi ormonali pure. Noi donne trentenni ci ritroviamo in una fascia generazionale complicata poiché viviamo l’eterna lotta tra quello che vorremmo e quello che dobbiamo essere. A questa età immaginavamo di essere già donne in carriera, sposate, mamme… e invece, eccetto qualche mosca bianca, combattiamo ancora una lotta di sopravvivenza estenuante. Una tra tutte la realizzazione a livello personale.

Sappiamo benissimo che trovare un compagno è complicatissimo. Abbiamo a che fare con soggetti che mettono a dura prova il nostro equilibrio psicofisico: il mammone; lo stronzo; l’eterno ragazzino; l’anaffettivo; lo stalker; il supergeloso e molti altri che poi rasentano addirittura malattie mentali che non è il caso di menzionare in questo contesto. Concentriamoci sui due soggetti che la nostra amica Bridget incontra e con cui anche noi abbiamo dovuto fare i conti almeno una volta nella vita: il Mark Darcy e il Daniel Cleaver. Il primo, rassicurante e bravo ragazzo; il secondo, affascinante e spregiudicato. Presentandoli così, sembrerebbe semplice capire quale sia l’uomo ideale; tuttavia non facciamoci ingannare dalle apparenze.

MARK DARCY: L’uomo “tutto d’un pezzo”, con un lavoro stabile e professionalmente realizzato che ci attrae anche perché è un po’ timido nel dimostrare i suoi sentimenti. Ammettiamolo, noi donne siamo masochiste e ci piace quando un uomo ci fa sudare per capire se gli interessiamo o meno! L’uomo come Mark, poi, riesce a sorprenderci e a tranquillizzarci con frasi come “mi piaci così come sei” e “amo le tue ciccette sballonzolanti”; come si fa a resistere a certe dichiarazioni? Queste frasi ci fanno persino dimenticare che due settimane prima ci ha accusate di essere logorroiche o precisine. Il nostro cervello, tutto d’un tratto, si formatta e tiene in memoria solo quelle magiche parole che aiutano la nostra bassa autostima a crescere un pizzico (giusto un pizzico però!) impedendoci di essere critiche nei suoi confronti. Già, perché in realtà quel simpaticone di Mark non è così perfetto come sembrerebbe! Innanzitutto è rigido come se avesse ingoiato un manico di scopa e questo non aiuta nella quotidianità, quando per esempio rientri da una terrificante giornata di lavoro e vorresti trovare qualcuno che ti faccia ridere come una matta. L’uomo Mark non è capace di controbattere alla sua “mammina”, infatti si ritrova ad indossare un maglione con disegnata un alce gigante ad una festa piena di gente (e se non riesce ad opporsi ad un maglione ridicolo, figuriamoci se riesce a difenderci davanti a lei… e non è un problema da poco!); inoltre il nostro Mark è convinto di avere tutte le verità in tasca e non accetta che tu possa conoscere qualcosa più di lui; il suo lavoro, poi, viene sempre prima di qualunque altra cosa… si, anche prima di te! Quindi conviene che tu te ne faccia una ragione il prima possibile o rischi di perdere quel minimo di equilibrio mentale che cerchi di mantenere con tanta fatica. Mark ha anche la presunzione di credere che qualunque suo problema sia sempre più urgente e importante dei tuoi…che difficoltà vuoi avere tu, povera piccola Bridget, senza interessi nella vita?! E infine non ascolta, il caro Mark… al massimo ti sente, ma sappiamo bene che tra sentire ed ascoltare c’è una gran bella differenza. Eppure fa l’avvocato e l’ascolto dovrebbe essere diventata un’attitudine spontanea…invece nulla, orecchie foderate non solo di prosciutto, ma di tutti i salumi possibili.

   

DANIEL CLEAVER: Inutile dire che è fichissimo, troppo scontato. Ha due occhi azzurri che ti ipnotizzano e non ti permettono di andare ad ispezionare oltre; lo sguardo che ti riserva già ti scombussola: un po’ ti fa sentire inadeguata e allo stesso tempo ti illude di poter essere desiderata fisicamente. Su, siamo sincere… l’amore è bellissimo, ma anche sentirsi desiderate non è una sensazione da buttar via. Certo, Daniel non ha idea di cosa significhi impegnarsi con una donna, tuttavia riesce a non farti notare questo suo difetto perché la sicurezza che ha di sé ti ha già deconcentrata e travolta. Daniel non menziona neanche di sfuggita i suoi rapporti di parentela facendoti così illudere che non dovrai avere a che fare con suocere o parenti inopportuni (anche se poi noi donne alla fine non siamo mai contente e ci offendiamo se il nostro “lui” non vuole presentarci la sua famiglia). Con Daniel, in realtà, non abbiamo alcun argomento in comune; infatti non viviamo una vera e propria relazione sentimentale: l’unica regola che determina questo rapporto è seguire la volontà di Daniel e sperare che l’unica cosa che ci trattiene a lui (il sesso, in pratica) gli vada sempre bene e non lo spinga a cercare “nuovi spunti” altrove. In effetti l’ultima caratteristica del nostro Cleaver, nonostante sia quella fondamentale, è il totale rifiuto della monogamia: peccato che per noi donne questa sia una regola imprescindibile del rapporto con un uomo (Lorena Bobbit docet!).

   

Quindi cosa fare, care amiche Bridget? Come si fa a trovare l’uomo che ci renda davvero felici? Beh, io non ho la verità in tasca, ho solo trovato conforto in una frase di Federica Bosco e che voglio condividere con voi:

Devi sapere che il principe azzurro non arriva su un cavallo bianco sguainando la spada, ma arriva a piedi, è pieno di polvere, puzza di sudore e si è anche perso un paio di volte prima di arrivare, ma prima o poi arriva.(cit. “Mi piaci da morire”, Federica Bosco)

Angela
angela@dadelandia.net

 

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2 pensieri riguardo “Gli uomini di Bridget (e un po’ anche i nostri)

  • venerdì 9 febbraio 2018 in 20:33
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    Sorella, immagino benissimo il mio Carmelo e il tuo Davide arrivare a piedi,spochi, puzzolenti e svampiti…. Stamo messi bene!
    😜

     
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    • martedì 6 marzo 2018 in 09:02
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      Sento già un profumino di gorgonzola….. 😀

       
      Risposta

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