E CHE FESTA DELLA DONNA SIA!

 

È appena trascorsa la festa delle donne e tante sono le riflessioni che mi sono venute in mente.
Tralascio la storia degli spogliarellisti e di quelle matte invasate che ballano sui tavoli perché credo si commentino da sole e sinceramente spero siano ormai anche fuori moda. Più che altro vorrei soffermarmi sulla retorica di chi pronuncia e/o scrive la solita fantomatica frase: LA DONNA VA FESTEGGIATA TUTTI I GIORNI!! Per carità, il concetto è anche giusto; ma se andiamo a guardare i fatti, chi è che si impegna a far sì che realmente accada?! Come dicevo prima non è mia intenzione fare della banalissima retorica, tuttavia non si può evitare di pensare a tutte le donne che vengono uccise, sfigurate, perseguitate e minacciate. Siamo perfino arrivati al punto che vengano uccise le figlie per “fare dispetto” alla propria ex moglie. Eppure tutto questo io lo considero l’apice del problema. Le radici del pregiudizio e della discriminazione verso la donna partono dalla quotidianità e da cose a cui purtroppo ci stiamo pure abituando.

Quando il nostro compagno di vita (fidanzato, marito, convivente, amante… chiamatelo come volete) non muove un dito in casa facendo intendere che i lavori domestici non sono fatti per gli uomini; quando vai a fare un colloquio e ti chiedono “ma lei ha intenzione di fare figli?”; quando torni al lavoro dal periodo di maternità e scopri che sei stata demansionata; quando al volante vieni guardata male perché sei una donna e puoi solo guidare male; quando si guasta la macchina e ti viene dato un prezzo di riparazione più alto perché tanto sei donna e non puoi capirci niente; quando sei nervosa perché qualcuno si sta comportando male nei tuoi confronti e la risposta che ti viene data è sempre la stessa: “ma hai le tue cose??”… ecco, questi sono solo dei piccoli esempi di ciò che dovrebbe farci indignare e che invece accade ogni giorno.

Sono tutte cose che dovrebbero farci reagire e invece spesso facciamo un sorrisetto ironico cercando di essere superiori alla stupidità altrui.

Io non ho la verità in tasca e, a te che sei donna come me, voglio dire una cosa importante:

Se lui si arrabbia quando decidi di uscire con le amiche e ti tartassa di chiamate, NON TI AMA!
Se lui preferisce la compagnia dell’alcool alla tua, NON TI AMA!
Se lui durante un litigio ti apostrofa con epiteti di dubbio gusto, NON TI AMA!
Se lui si accorge di te solo quando sei fredda a letto, NON TI AMA!
Se lui sa solo chiederti soldi, NON TI AMA!
Se lui non ha mai un pensiero carino nei tuoi confronti e non ti dà attenzioni, NON TI AMA!
Se lui ti alza le mani, NON TI AMA!

E se non ti ama, scappa via!!! Lascialo, difendi la tua libertà, pretendi amore e rispetto… PRETENDILO! È vero che noi donne abbiamo una forza maggiore. Sopportiamo sofferenze atroci e perdite disgustose ogni mese, partoriamo tra dolori inenarrabili… e non riusciamo a liberarci di un verme?! Ci rendiamo conto che è un’assurdità?!

Noi donne siamo in grado di bastare a noi stesse e se le mie parole non dovessero bastare, ascoltate delle parole di questa bellissima canzone di Fiorella Mannoia… e buona festa della donna per i prossimi 365 giorni!!

A te che mi dicevi ma tu dove vuoi andare che non conosci il mondo
e ti puoi fare solo male ancora hai troppe cose da imparare
devi solamente stare zitta e ringraziare…

Parlando mi dicevi tutto questo e molto altro
guardandomi ogni volta dall’alto verso il basso
perché non pensavi che avrei avuto un giorno il coraggio

Mi sembrava di restare ferma al punto di partenza
di non essere capace di bastare mai a me stessa di non avere una certezza
di non essere all’altezza

E invece pensa nessuna conseguenza
di te so stare senza
non sei necessario alla mia sopravvivenza
e invece pensa io non mi sono persa
di quel che è stato non resta
nessuna conseguenza

E ripetevi tutto questo con quell’aria da padrone
convincendomi a pensare che io avevo torto e tu ragione
ma lo sai alla fine che l’amore
se lo tieni chiuso a chiave guarda altrove

Come se accontentarmi fosse la scelta migliore
come fosse troppo tardi sempre per definizione
come se l’unica soluzione fosse quella di restare

 E invece pensa nessuna conseguenza
di te so stare senza

non sei necessario alla mia sopravvivenza
e invece pensa io non mi sono persa
di quel che è stato non resta
nessuna conseguenza
nessuna conseguenza
di quel che è stato non resta nessuna conseguenza

A te che mi dicevi ma tu dove vuoi andare
che non conosci il mondo e ti puoi fare solo male
ancora hai troppe cose da imparare
devi solamente stare zitta e ringraziare

E invece pensa nessuna conseguenza
di te so stare senza
non sei necessario alla mia sopravvivenza
e invece pensa io non mi sono persa
di quel che è stato non resta
nessuna conseguenza
nessuna conseguenza

Di quel che è stato non resta
nessuna conseguenza

(Fiorella Mannoia – Nessuna conseguenza)


Angela

angela@dadelandia.net

 

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