Festa dei lavoratori. Ma ne siamo proprio sicuri?

Ha ancora senso questa ricorrenza? La possiamo ancora considerare una festa? Tutti i giorni accendiamo la televisione che ci propina sempre le stesse notizie: c’è la ripresa, la percentuale dei giovani disoccupati in Italia sta scendendo sempre di più. Wow mi verrebbe da dire… ma poi ti rendi conto leggendo gli annunci di lavoro sui giornali o su internet ti prendono per il culo. Stage per 3 mesi con rimborso spese. Contratto di collaborazione per sei mesi.. requisiti? Età max 20 anni con 5 anni di esperienza.  E’ vero che l’indeterminato di oggi lo vedi col binocolo… e se ce l’hai non ha più lo stesso valore di quello di 20 anni fa.
Ma poi penso tra me e me: ma cos’è tutta questa presa in giro?
Con quale razza di contratti un giovane di oggi trova lavoro? E poi cos’è sta razza di rimborso spese? Il lavoro e voglio essere pagato il giusto! Questo però le statistiche non lo dicono… no per loro va tutto bene, i giovani trovano una sistemazione (sì… con che contratto? per quanto tempo?). Un giovane di oggi come può formare una famiglia con un posto di lavoro precario, mal pagato, magari facendo lo stage e percependo un misero “rimborso spese”?
Mi viene una rabbia allucinante quando sento queste notizie.

Quando a 30anni suonati non posso chiedere un mutuo per comprarmi una casa perchè… le banche me lo negano. Che senso ha parlare di festa dei lavoratori… se poi chi ha la fortuna di aver un lavoro.. quel giorno lavora? Che senso ha parlare di festa dei lavoratori se ogni giorno è un bollettino di guerra tra infortuni e decessi per incidenti… e nessuno non ha mai fatto nulla e ancora oggi non si fa nulla per risolovere questa situazione?

Ormai non ci si fa neanche più caso quando si sentono queste notizie… sono diventate la normalità e non ci si indegna e incazza nemmeno più. Sembra sia diventata la normalità. Però anche oggi siamo qui a parlare della festa dei lavoratori. Per carità, in passato per avere dei diritti molta gente ci è morta. Sono state fatte tantissime lotte per la riduzione dell’orario di lavoro. ma oggi… chi ha un lavoro… siamo sicuri che lavora 8 ore al giorno? Nessuno parla di chi, invece, di ore lavorative ne fa 12 al giorno pur essendo pagato una miseria. Riposi saltati… diritti negati. Eppure… ha ancora senso oggi parlare di festa del Lavoro? Oppure ne parliamo solo per andare ad un concerto gratis? Che poi… che razza di concerto è?

Primo articolo della costituzione: L’Italia è una Repubblica democratica, fondata sul lavoro. -aggiungerei io, un lavoro che non c’è. Ma andiamo oltre.

Trentaseiesimo articolo: Il lavoratore ha diritto ad una retribuzione proporzionata alla quantità e qualità del suo lavoro  e in ogni caso sufficiente ad assicurare a sé e alla fami glia un’esistenza libera e dignitosa.La durata massima della giornata lavorativa è stabilita dalla legge.Il lavoratore ha diritto al riposo settimanale e a ferie annuali retribuite, e non può rinunziarvi.

Parole, soltanto parole. La realtà qual è? Ma quanto vi sentite presi in giro? Io tantissimo. Ha senso allora continuare a parlare di questa festa? Rispondetevi da soli e chiaramente tutto questo è una mia semplice opinione. Se volete aggiungere qualcosa o dire la vostra potete farlo nei commenti qui sotto!

 

 
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