E poi… cadere giù… non arrivare mai.

Per caso, ascoltando “E poi” di Giorgia su Youtube, ho letto questi commenti che mi hanno colpito e ricoperto di un sottile velo di tristezza e malinconia.
Leggerli con la canzone in sottofondo (il testo di “e poi” è già struggente di suo) è stato emozionante e mi ha regalato dei brividi così intensi che raramente si provano nel corso della propria esistenza. Racchiudono il dolore e il coraggio vissuto da questa persona nel corso della sua vita.
Quando si tratta di rapporti interpersonali ci complichiamo sempre la vita perchè noi siamo così, totalmente complessi anche nelle cose semplici.

Ognuno di noi si ritrova o si ritroverà in futuro in quelle parole. Quel Tony Saitta che c’è dentro un po’ in ognuno di noi. E forse, ammettendolo con un po’ di sofferenza, ha ragione: “il corso del tempo non può e non deve essere cambiato. Siamo noi che dobbiamo accettare anche le sconfitte pesanti perchè fanno parte della vita e che comunque ci fanno un pò crescere.” In tutti i campi, soprattutto in amicizia e in amore.
E’ brutto crescere, spesso penso a quanto mi piacerebbe tornare, anche solo per 30 secondi, a quando ero bambino… in quell’era dove tutto era più comprensibile, semplice e leggero.

E poi… e poi… e poi sarà come morire.
Cadere giù…
Non arrivare mai.

 

 

 
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