Settembre, il mese più rivoluzionario dell’anno!

Agosto ha lasciato spazio a settembre già da qualche giorno. Si può dire che l’estate sia già terminata, anche se ufficialmente da calendario terminerà il 23.
Per me è stata un’estate di duro lavoro, quest’anno le ferie mi toccheranno nella seconda metà di Settembre e a parte qualche toccata e fuga al lago con Angela nei pochi giorni liberi avuti nei mesi di luglio e agosto, non ho fatto praticamente nient’altro, forse anche a causa del trasloco di Giugno. Ancora un ultimo sforzo e tra qualche giorno sarò anch’io ufficialmente in vacanza. Ma diciamo che non è proprio di questo di cui voglio parlare.

Settembre è quella parolina magica che leggerete più volte all’interno di questa mia paginetta… è una parolina chiave che illumina ed esprime tutto il senso che gravita attorno a me, in questo periodo dell’anno. E credo di non essere il solo se anche voi state leggendo questa pagina. In qualcosa sicuramente vi ritroverete.

Settembre è stato sempre un mese particolare, odiato da molti e amato da altrettanti; è un mese dove si riprendono, nel bene o nel male, le attività che abbiamo “parcheggiato” lì nell’angolino prima del periodo di riposo e di vacanza. A settembre si riprende la scuola (per i più piccoli), si ritorna al lavoro (per i più grandi), si riprende -come nel mio caso- a scrivere sul blog. Si ricomincia l’attività sportiva, si ricoltivano le passioni che più colorano la nostra esistenza.

               

 L’arrivo di settembre per me è un po’ come se fosse l’arrivo di Capodanno. Anzi, in realtà penso che la maggior parte delle vere svolte della mia vita non siano arrivate quasi mai in prossimità dell’inizio di un nuovo anno, ma bensì al rientro dalle vacanze, per l’appunto a settembre.

In questo periodo dell’anno possono nascere nuove passioni, nuove attività, nuovi amori, nuove esperienze lavorative. Tutti noi ci poniamo nuovi obiettivi da raggiungere nel corso dell’anno restante… puntiamo a nuove ambizioni e nuovi progetti.

“Quando rientro dalle vacanze estive mi metto a dieta”. “A settembre mi iscriverò a quel corso di ballo”. “Da settembre comincerò a curare di più il mio aspetto fisico”. “Speriamo di trovare finalmente un lavoro a settembre”. “A settembre….” Ognuno, poi, sa come completare la frase a modo suo.

 

Settembre è come se fosse un quaderno nuovo, bianco e pulito, in cui possiamo iniziare a scriverci sopra una nuova storia. C’è chi, invece, rimane totalmente deluso dal fatto che la vita non è nient’altro che tale e uguale a quella che si ritrovava prima dell’estate e quindi, non cambiando nulla, vive una ripetizione che lo porta a navigare all’interno di uno stagno piatto, senza alcuno stimolo e/o entusiamo.
In questo caso la voglia di mettersi in discussione e di cambiare qualcosa in quelle persone viene meno.

Settembre è anche un mese rivoluzionario, che porta in noi (a me in primis) a farmi -e farci- una serie di bilanci e di domande esistenziali alquanto noiose ed incomprensibili.

Una di queste che mi sorge spontanea è: siamo noi le vittime del destino, della società, della nostra educazione, della nostra pigrizia o siamo invece delle persone dalle molteplici risorse, in grado di decidere come affrontare la nostra vita? Come si cambia una vita? Come la si costruisce e ricostruisce una vita fatta di una nuova scala di valori, nuovi intenti e nuove passioni o di un nuovo Io?

In realtà penso che ogni giorno sia buono per ripartire e per far sì che diventi un nuovo e grandissimo giorno, diverso dagli altri.

Io per esempio, essendo un gran pigro, tendo sempre a spostare e a posticipare la data di inizio di un cambiamento. La dieta… un nuovo lavoro… un nuovo sport o una nuova passione, ecc ecc.

Fortuna vuole che nel corso della nostra vita ci siano dei momenti o dei periodi in cui si ha più tempo e/o voglia di stilare dei bilanci, promettendosi magari, proprio alla fine dell’estate, di ritrovare la forza e la motivazione nel cambiare il proprio modo di relazionarci con noi stessi, con gli altri e col mondo che ci circonda.

Siamo esseri umani e viviamo di paure; anzi siamo vittime delle paure e della malinconia. Queste nemiche ci portano a dire: “non ce la farò, questa vita mi è comoda così, preferisco vivere una vita piatta e noiosa invece di vivere una novità o una nuova emozione”, oppure “non ce la farò mai a cambiare, quindi perché osare, perché rischiare?”

            

Questo tipo di pensiero molto spesso prevale sul coraggio che ognuno di noi possiede dentro di sè.
La psicologia ci insegna che la nostra mente è così schifosamente protettiva nei nostri confronti; tende a farci ripetere sempre gli stessi schemi, le stesse paure, a fare sempre gli stessi errori. Dentro di noi però sappiamo benissimo (perchè c’è una vocina che continua a ripetercelo nella nostra piccola zucca) che se nella vita non si osa e non si fa quel salto che farà la differenza, resteremo sempre lì intrappolati. Lo so, è un salto nell’ignoto, un salto che non sai dove ti porterà. Ma nella vita è meglio rischiare, in fondo non può sempre andarci male.

Spesso non siamo nemmeno soddisfatti perchè siamo viziati; vogliamo tutto e subito, a volte non riusciamo nemmeno ad innamorarci del percorso che dobbiamo fare -che il più delle volte costa fatica e sudore- per raggiungere un obiettivo. Si vuole cambiare, avere un cambiamento a portata di mano e lo si vuole immediatamente, a costo zero e senza alcuna fatica, ma il cambiamento è un qualcosa che ha bisogno di tempo, di forza, e di tanta pazienza e molteplici risorse. Bisogna anche meritarselo secondo me!

Nelle relazioni e nei rapporti con le altre persone siamo degli stupidi egoisti e opportunisti. Alla fine ci relazioniamo sempre con le persone per un nostro tornaconto personale; cerchiamo sempre che il cambiamento avvenga negli altri, perchè è difficile decidere o accettare di cambiare se stessi. E’ piu facile chiedere agli altri di cambiare per noi e questo succede spesso, soprattutto fra le coppie.

Vi faccio una confessione, è ufficiale: Io mi odio profondamente. Il tema che ho voluto trattare in questa pagina va a colpire il sentimento di un’intera estate passata a pensare a cosa e come cambiare. Non potevo trovare argomento più vicino al mio modo di sentirmi di questo ultimo periodo; un estate particolare, piena di riflessioni che lasciano il posto a tanta confusione e al vuoto più totale; volermi più bene, trovare il coraggio di stare con la persona che più amo al mondo e di sentirmi forte così. Questo è il mio impegno per questa mia nuova rinascita di settembre, e la programmazione di un “viaggio” che inizierà tra pochi giorni, che per pigrizia, mancanza di stimoli e soprattutto di tempo libero non ho fatto precedentemente.
Ma sento che è il momento e il periodo giusto per cambiare le cose!

Se anche voi in questo momento vivete lo stesso mio stato d’animo scrivetemelo qui lasciandomi un commento… almeno mi sento meno solo 😉

Alla prossima paginetta.

Davide
davide@dadelandia.net

 
Condividi l'articolo sui Social:

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *

1 × 3 =