Se buon pesce vuoi mangiare al Padrino devi andare: La mia recensione

 

N.B. I post esperenziali e le recensioni di luoghi e/o locali pubblici o privati pubblicati su questo blog sono frutto di mie considerazioni personali e possono essere – o non essere –  condivisibili. Con questa recensione non intendo sostituirmi a Tripadvisor, che rimane l’unica piattaforma di recensioni più conosciuta al mondo. In caso di dubbi o chiarimenti scrivetemi qui sotto nei commenti.

La Sicilia, una terra meravigliosa. Sì lo so, sono un ragazzo fortunato. Dal momento che la mia ragazza è sicula DOC, sono ospite almeno una volta all’anno in questa stupenda regione. E tutte le volte che metto piede in questa bellissima terra, non posso fare a meno di una bella mangiata di pesce come si deve! A Milano si sa, non essendo sul mare è molto difficile mangiare del buon pesce senza essere spellati vivi. I costi per un solo primo o secondo sono esorbitanti e molto spesso non si ha nemmeno la fortuna di aver mangiato del pesce di buona qualità. E allora quando possibile bisogna approfittarne. Quale posto migliore di quello in cui si mangia dell’ottimo pesce fresco ad un prezzo stracciatissimo?

La mia tappa fissa, tutte le volte che prendo un aereo o un treno per raggiungere la Sicilia, è un posto molto carino con un paesaggio mozzafiato.

Il locale di cui voglio parlarvi oggi è “Il Padrino”, un ristorante specializzato prevalentemente nella cucina marinara che si trova a Forza D’agrò, un piccolo paesino di collina di 894 abitanti tra la provincia di Messina e quella di Catania. E si trova anche a pochi km dalla rinominata Taormina, quindi dopo il pranzo potrete anche fare una bella passeggiata in una delle città più caratteristiche della Sicilia.

Mi preme dirvi che è assolutamente necessaria la prenotazione telefonica almeno 2 o 3 settimane prima per non rischiare di arrivare al locale all’ultimo momento ed essere rimbalzati per mancanza di posti liberi.

Seguendo le indicazioni per Forza D’agrò, dopo qualche tornante vi troverete davanti al locale, proprio alle porte del paese. A lato del ristorante sono presenti dei parcheggi per le auto, fate attenzione perchè si tratta di stalli a pagamento e dovrete rispettare sia il verso di direzione di marcia che evitare di parcheggiare fuori dalle strisce (gli ausiliari del paese sono molto esigenti e non perdonano!!!).

L’entrata del locale è anticipata da una bellissima terrazza panoramica che si affaccia sul mare limpido e cristallino, lo Jonio. Da qui potrete ammirare dall’alto l’intera costa Jonica scorgendo da lontano parte della Calabria. Scenografia perfetta per le vostre foto ricordo e/o per una piccola pausa digestiva tra una portata e l’altra.

               

              

Il locale interno, prevalentemente rustico ed elegante, è formato da una struttura in legno e dispone di circa 150 posti. Le mura interne sono completamente tappezzate dalle foto autentiche scattate durante le riprese de “Il Padrino”, di Francis Ford Coppola, girata tra gli anni 80 e 90. All’interno sono presenti delle grandi vetrate che si affacciano sulla piazzetta del ristorante, e quindi lasciano pieno spazio al panorama mozzafiato.

Ad accogliervi ci sarà l’intero staff del ristorante, competente gentile e professionale che in modo molto simpatico e originale indossa la “Coppola”, tipico berretto Siciliano indossato dai “picciotti” in quegli anni.

Il menù proposto dal ristorante è fisso, ma ricco e abbondante e tratta soltanto specialità marinare mediterranee. Piccolo aperitivo di benvenuto per iniziare, poco alcolico, servito con una fetta di limone. Molto buono.

                  

Se volete un consiglio da parte mia non fate come me! Nell’attesa tra l’aperitivo di benvenuto e le portate di antipasti, resistete al pane! Per quanto buono vi impedirà di gustarvi senza problemi tutto il menù e sarete sazi prima del tempo. Non rischiate di arrivare a metà pranzo ed essere costretti a lasciare il cibo nel piatto!!

Si parte con antipasti misti abbondanti, suddivisi in caldi e freddi; iniziano ad arrivare lo stoccafisso alla messinese, le frittelle di nannata, le cozze e i fasolari gratinati. A seguire il polpo fresco con le patate, un’insalatina di pomodori tonno e mais, fette di salmone sul letto di rucola adagiate su fette di pane fatto in casa, pesce spada condito con aceto balsamico. E poi ancora gamberetti sgusciati in salsa rosa, salsiccia di pesce spada condita, alici marinate sul letto di pane casereccio. E non finisce qui!! Arrivano anche gamberi arrostiti, caponata (peperoni, melanzane e patate), moscardini in umido, parmigiana di melanzane a tocchetti, involtini di zucchine e infine polpettine panate di tonno fresco.

  

A seguire il tris di primi piatti: si inizia con il risotto alla marinara, si continua con i maccheroni al pesce spada e gamberetti e le linguine ai frutti di mare.

                   

Come secondo ci siamo visti arrivare al tavolo una grigliata mista di pesce, gli involtini di pesce spada, scampi, calamari, alici a “beccafico”. A richiesta è possibile avere anche la classica pepata di cozze, sacrificando però purtroppo una portata dei secondi.

                    

Successivamente alla grande abbuffata di pesce arriva la parte più dolce e “digestiva”.

Per quanto riguarda gli amari, sul tavolo abbiamo a disposizione 4 bottiglie di liquori: alla mandorla, grappa, limoncello e amaro. Tocca a voi scegliere quello che più vi aggrada.
Non sono un grandissimo bevitore di alcolici, ma tra le 4 scelte ho voluto selezionare il limoncello. E non me ne sono pentito, andava giù che era un piacere. Un limoncello fresco, dall’ottimo sapore e di buonissima qualità! E se siete delle spugne potete berne quanto vi pare (attenzione se poi dovete guidare!!!)

Ad addolcire ulteriormente il palato ci pensano poi i dolcini della casa: si va dai classici cestini di frutta ai dolci veri e propri: Cannoli ripieni di cioccolato e ricotta, piparelle (cantuccini alla mandorla), dolcetti al cocco ripieni di nutella.

        

Si arriva alla fine del pasto strapieni. Anche per questo motivo vi consiglio di andare a pranzo e non a cena.

Quanto costa?
Il prezzo, come specificato più volte nella mia recensione, è veramente accessibile a tutti. Si paga 35 euro a testa, il pesce è “quasi regalato”. Aperitivo, antipasti, primi, secondi, frutta, dolci e liquori. Una cifra quasi insignificante se si pensa alla qualità e alla quantità del pesce ingerito.

Ci ritornerei?
Decisamente sì. A dire il vero sono ormai 4 anni che puntualmente ogni estate, in concomitanza con le mie vacanze estive, vado al Padrino per farmi una scorpacciata di pesce. Purtroppo a Milano mangiate di pesce fresco così e a quel prezzo si possono solo sognare.

 

Riassumendo in breve:

 

 

 

 

Sicuramente il prezzo, stracciatissimo rispetto la concorrenza. Nulla in confronto a quello che si mangia, alla quantità e alla qualità e freschezza del pesce. Sembra quasi regalato!

Quantità e qualità del pesce: Ottimissima qualità, saporito e cotto egregiamente. Quantità di condimento giusto che non va a neutralizzare il vero sapore del pesce. Insomma non troppo condito, ma neanche troppo scondito.

-Panorama della terrazza sul mare: se è vero che l’occhio vuole la sua parte, siete capitati nel posto giusto. Cosa c’è di meglio che gustare dell’ottimo pesce e allo stesso tempo abbandonare il proprio sguardo verso quella meravigliosa e grandissima distesa blu? Mi affascina sempre l’idea di mangiare il pesce e allo stesso tempo guardare quel mare in cui è stato pescato. Posto sempre ventilato anche in estate, con 40 gradi all’ombra. Top!

Gentilezza e professionalità del personale: questo spiega già tutto. Non vi mettono fretta, sono sempre attenti alle vostre esigenze e se vi portano del pesce da spinare (esempio orata) ve lo puliscono accuratamente e direttamente al vostro tavolo.

 

 

 

 

– Menù fisso e quindi decidono loro cosa farti mangiare: il menù, come scritto anche nella recensione, sebbene sia abbondante e ricco, è comunque fisso. Ciò significa che sarete “costretti” a mangiare solo ciò che vogliono loro.

Parcheggio a pagamento: ho voluto inserirlo nei contro, anche se in realtà non dipende dal ristorante in sè, ma dalla politica del comune di Forza D’agrò. Ma per il cliente comunque potrebbe essere una piccola nota dolente. Il parcheggio, purtroppo, si paga, anche se la cifra non è esorbitante. La tariffa va ad ore e quindi dipende tutto da voi e dal tempo in cui lascerete la macchina in sosta. In questo punto di debolezza c’è anche un piccolo punto di forza: al vostro arrivo il cameriere che vi accoglierà vi chiederà se avete pagato e quindi ritirato ed esposto il tagliandino e se avete parcheggiato correttamente (dentro gli spazi contrassegnati e nel verso e direzione giusta). Questo non perchè il cameriere voglia farsi gli affari vostri, ma per avvisarvi ed evitare multe nel caso le strisce blu e la colonnina vi fossero passati di vista.

Prenotazione molto tempo prima: scordatevi di andare a mangiare al Padrino senza alcuna prenotazione. Il locale è sempre pieno e le liste di attesa sono abbastanza lunghe, soprattutto in estate occorre prenotare anche 2 o 3 settimane prima. In inverno le liste di attesa si riducono, comunque è bene sempre prenotare lo stesso 1 o 2 settimane prima. Purtroppo (per fortuna per loro) il locale è sempre pieno e se ci si reca a pranzo o a cena senza la prenotazione si rischia di essere rimbalzati e di rimanere a stomaco vuoto.

Pepata di cozze non inclusa nel menù fisso: purtroppo è così, nel menù proposto dal ristorante non è inclusa la classica pepata di cozze che dovrebbe essere “scontata” quando si va a mangiare il pesce.
Poco male perchè la si può richiedere lo stesso, sempre che siate disposti a rinunciare a una portata di secondi.

Condividi l'articolo sui Social:

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *

sei − quattro =