Il destino (crollo di Via Lomellina)

Io credo al destino. Ho sempre creduto al destino come se fosse un libro su cui c’è scritta la vita di ognuno… ogni persona a questo mondo ha il proprio libro, il proprio destino.. il destino lo vivi giorno per giorno, momento per momento… come un libro, riga per riga, pagina per pagina… un libro su cui è impossibile saltare le pagine… nessuno è in grado effettivamente di leggere il futuro. Non credo alle persone che dicono che il destino può essere modificato giorno per giorno, o momento per momento. Il destino è la storia più profonda di ognuno di noi e il protagonista (io se parlo del mio destino) non può modificare questa storia. In ogni storie ci sono intrecci di più storie. Basti pensare solo agli amici, alla famiglia, alla scuola, alle persone che si incontrano per strada anche solo per due secondi… sono tutte intrecci di tante storie, una più diversa dell’altra, che però entrano in correlazione. E questi intrecci sono scritti tutti nel grande libro del destino. Io incontro una persona perchè è una cosa scritta, in tutti i casi. Spesso però quando si riflette su certi fatti o eventi rimaniamo immobili. Si cercano ragioni, si cerca un perchè di un qualcosa accaduto. Tante cose sembrano anche assurde ma rispecchiano la verità. Quando si parla di incidenti stradali coinvolti ragazzi giovani coetanei, quando, sempre negli incidenti stradale, mamma e figlio, piuttosto che figlio e padre muoiono nello stesso punto a distanza di anni. Ma non solo incidenti stradali… voglio agganciarmi al fatto dell’evento di massa accaduto ieri sera a Milano in via Lomellina. Un palazzo di 4 appartamenti crollato, 4 morti e non so quante persone ferite… persone che senz’altro non si consocevano tutte… molte delle persone coinvolte erano dei passanti che per caso si trovavano lì in quel momento (non è sempre un “caso”), altre persone invece erano dei vicini di casa. Tutte queste persone, anche se non si conoscevano e non si erano mai viste, avevano un destino intrecciato. Non è necessario conoscere altri miei simili… mentre i giornali, i portali internet di maggiore informazione continuano a pubblicare nuove news sul crollo della palazzina, le 4 vittime innocenti ora non ci sono più. Mentre qui si parla ancora di questo evento, queste persone non ci sono più… capite il senso della frase? A me fa restare immobile… impietrito. Tra le persone che hanno perso la vita c’era anche un bambino di 10 anni a casa da solo che mentre aspettava i proprio genitori ingannava il tempo giocando alla Play Station. Il suo corpo è stato trovato sotto le macerie… un corpo ferito, il corpo di cui il suo destino ha strappato l’anima e l’ha portata via… lontano dai suoi genitori, dagli amici, e da quella che era casa sua… dai suoi affetti… da quello che era il suo gioco preferito. Sì, è vero, alle volte pensi che il destino in certi versi sia davvero crudele… non riesci a darti una spiegazione e trovare anche solo una semplice risposta ad un perchè diventa impossibile… mi domando anch’io il perchè di tutto questo… il perchè di questo crollo, il perchè di questi corpi vuoti, immobili, senza anima, senza vita. Credo sempre di più al destino… e agli angeli che, come nel caso di ieri sera, erano vestiti di arancione e facevano di tutto per salvare vite… e allora è anche vero che, in alcuni casi, alle volte anche tragici, il destino riserva sempre delle belle sorprese. Un ricordo vivissimo a tutte le vittime, stringendoci con la mente e con lo spirito alle famiglie e alle persone coinvolte..

 
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2 pensieri riguardo “Il destino (crollo di Via Lomellina)

  • mercoledì 20 Settembre, 2006 in 18:51
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    Davvero orribile qst notizia…
    Xò nn penso d credere al destino…xkè il futuro ce lo creiamo da soli, prendendo determinate scelte e seguendo l’istinto o la ragione. L’unica cosa ke è scritta "nel destino" secondo me…sn le malattie genetike. O tumori (xkè se una cellula impazzisce, nn siamo stati noi a causarlo…cioè, qst la maggior parte dll volte). Qst cose qui insomma…le malattie scritte nel Dna. Bacio…

     
    Risposta
  • mercoledì 20 Settembre, 2006 in 21:24
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    Malattie? Tumori?
    Fa parte del grande libro del Destino…
    Così, per me, anche il futuro di ognuno di noi..
    Alla fine le malattie sono un po’ come gli incidenti.. non siamo noi a volerlo.. sì potrebbe dire tragica fatalità…  Ma la tragica fatalità fa parte del destino.
    Poi alla fine è un discorso non univoco ma quasi soggettivo..
    Come la religione.. io credo a Dio, come magari qualcun’altro non crede…
    Stessa cosa per il destino!

     
    Risposta

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