Torino Beach

Utilizzo questa mini pausa prima di andare a dormire per raccontare ciò che ho fatto e non ho raccontato nei giorni scorsi, in particolare alla trasferta di Torino di venerdì 23 scorso. La sveglia è suonata molto presto, il ritrovo con gli altri era alle 6 davanti alla scuola. Viaggio in pullman (chiamasi anche torpedone) tranquillo, durato circa 2 orette e mezza, mezz’oretta riservata alla sosta all’autogrill. Che dire… la A4 ultimamente è tapezzata di lavori… deviazione di corsia di qua, restringimenti di carreggiate di là… ma nonostante ciò siamo arrivati puntualissimi alle ore 9 in quel di Almese dove è situata una delle aziende più conosciute al mondo impegnata nella realizzazione di relè. Signore e signori ecco a voi la Finder. Leader mondiale, quella di Almese è la sede princiale… poi ce ne stanno diverse sparse per tutto il mondo e qualche filiale anche qui in Italia. Una guida ci ha accolto molto bene, abbiamo visitato uno degli stabilimenti più grossi e famosi (non per questo la sede principale) di questa ditta. Personale dipendente composto dal 95% da donne, alcune di esse abbastanza carine. Una prima raccomandazione della guida: “quando gireremo per i diversi reparti gestiti prevalentemente da personale femminile, occhio ai commentini indiscreti”. Detto fatto, ci incamminiamo nei vari reparti… un cammino che dura 2 ore e mezza. Classico odore di fabbrica, di stabilimento… un caldo allucinante nei reparti in cui erano installati forni di lavoro ad alte temperature… beh, certo, non siamo al parco giochi… classiche vaste aree riempite dai macchinari che lavorano duramente. E’ qui che penso “la robotica ha fatto progressi eccezionali negli ultimi anni”. Una delle cose che ti sorprende a vedere le macchine al lavoro è la perfezione! La macchina non sbaglia mai…  un lavoro di squadra tra braccia di ferro, rulli, pinze, area compressa… e chi più ne ha più ne metta. E la robotica prevale nel lavoro di costruzione di relè… poi c’è anche il lavoro manuale delle donne ma prevale nella parte finale del prodotto. Dopo un ottimo pranzo offerto dalla ditta nella loro mensa e dopo un po’ di relax alle macchinette del caffè siamo ripartiti per le volte di Torino città al Museo dell’Automobile al Lingotto. Un bel museo, 3 piani interamente dedicati all’allestimento di automobili da corsa del passato. Nell’insieme è stato bello, c’era la macchina dove correva Gilles Villeneuve, c’era la ferrari del 2003 guidata dal grande Shumy nel gran premio di Monza (con relativo video e foto), insomma, dei gioiellini. C’erano le vecchie macchine di un tempo, quelle che andavano al massimo 45-50 km/h… e tutti modelli originali. 2 € l’ingresso per gli studenti alla fine non è male. Mi sono ripromesso di ritornare. Il 10 Aprile il museo chiude per lavori dalla durata di 2 anni. Tra la fine del 2008 e l’inizio del 2009 io sarò lì… poi basta.. partenza da Torino ore 17, arrivo a Cesano ore 19.30 ripercorrendo nuovamente la A4 tra i cantieri stradali. E tanto per cambiare l’uscita alla centrale elettrica di Edolo è saltata… causa partita Inter e non so chi… senza parole.

 
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