Riflessione sugli ultimi fatti di Cronaca

Ricollegandomi al fatto di pochi giorni fa dove una ragazza ha perso la vita nella metropolitana di Roma… ma questa ragazza, quando è stata aggredita in metropolitana non è stata aiutata da nessuno? Eppure le metropolitane sono strapiene di gente… ci lamentiamo della legge e non riflettiamo sul buon senso che manca alle persone. La gente è abituata a criticare le leggi dello stato, è abituata a criticare i politici, e questo è lecito perchè li votano, però poi non critica se stessa. Dentro a quella metropolitana quanta gente c’era, quanti testimoni c’erano..?? Quante persone hanno assistito a tutto questo… perchè la gente che va ai funerali invece di criticare solo i politici non critica anche se stessa e tutte quelle persone che hanno affolato quella metropolitana di Roma e che di fronte al gesto di queste due rumene non hanno fatto assolutamente niente? E’ vergognoso, poi ci lamentiamo con la politica, con le leggi, con le forze dell’ordine.. in Italia abbiamo i migliori corpi di Polizia (Polizia di Stato, Carabinieri, GdF, ROS, RIS, Digos..). Hanno le mani legate, ma nonostante ciò fanno davvero molto, (basti pensare che il caso citato poco più sopra, quello della ragazza uccisa nella metropolitana di Roma sia stato risolto in meno di 36 ore. Senza dimenticare la strage di Erba. Sembra quasi siano passati 2 anni ma in verità sono passati solamante 5 mesi da quella sera dell’11 Dicembre 2006). Questa cosa è poi comune in qualsiasi città vai.. Roma, Milano, Torino.. ovunque vai, qualsiasi cosa succede, la colpa non è delle forze dell’ordine, la colpa non è delle leggi, la colpa è solo ed esclusivamente nostra. Sono tanti quelli che pensano che in un paese dove i criminali vengono scarcerati con l’indulto non si possa parlare di giustizia… l’indulto, che piaccia o no, è comunque un provvedimento preso dallo stato e quindi va comunque trattato con rispetto. Ricordo inoltre che è stato chiesto da Papa Giovanni Paolo II qualche tempo prima di morire. In tutte le altre questioni il pontefice era stato ben attento a non dare l’impressione di voler condizionare il Parlamento. Ma quando arriva al carcere Giovanni Paolo mette da parte la diplomazia : “Merita attenzione – dice – la situazione delle carceri, nelle quali i detenuti vivono spesso in condizioni di penoso sovraffollamento. Un segno di clemenza verso di loro mediante una riduzione della pena costituirebbe una chiara manifestazione di sensibilità, che non mancherebbe di stimolare l’impegno di personale recupero in vista di un positivo reinserimento nella società“. C’è chi, invece, con tono duro, direbbe stop agli immigrati, ma credo personalmente che sarebbe soltanto una percentuale ridotta alla risoluzione del problema. Il mio non vuole essere soltanto puro moralismo come qualcuno potrà pensare, dato che mi ci butto dentro anch’io e non sono affatto immune da questa società che si è venuta a creare, vuole essere una provocazione a rilettere su ciò che va e su ciò che non va… cercando di far maturare un proprio pensiero, condivisibile o meno col mio, ma non per forza simile ma soprattutto che sia i grado di stimolare la persona o il gruppo stesso di persone che appatengono a questa società. In Italia ci sono le leggi e normative, (che purtroppo non vengono spesso seguite e rispettate) ovvero delle disposizioni obbligatorie emanate dallo stato. Lo stato impone delle regole al comportamento di tutta la popolazione necessarie per il funzionamento della convivenza sociale, onde evitare ingiustizie e garantire l’ordine pubblico e privato. Alcune leggi che vengono applicate sono sbagliate e vanno modificate. La legge va difesa, se c’è va difesa e va anche applicata se no si rischia veramente a volte di lasciarci andare ad interpretazioni sulle leggi che non portano da nessuna parte, così come la Bibbia, non può essere interpretata ma è la parola di Dio e non si mette in discussione poi uno ci può credere o no… la stessa cosa vale per le leggi, se uno non ci crede combatte finchè cambino, ma non può non applicarle quando queste ci sono…

 
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