Piccole soddisfazioni!

Ultimamente se non c’è un qualcosa che mi spinge a farlo non aggiorno il blog. Oggi però un qualcosa che mi spinge a farlo c’è… tutto inizia a scuola durante la quarta ora, interrogazione volontaria (tanto questa settimana mi avrebbe sicuramente beccato o in classe o in laboratorio) di elettronica. Elettronica nella mia classe è una di quelle materie che pochi se non nessuno studia, una di quelle materie fondamentali per l’indirizzo intrapreso ma sottovalutata da parecchi. In molti nelle ultime interrogazioni, ma non solo, si sono rifiutati di uscire senza neanche tentare. Inutile dire che queste persone si sono guadagnati un bel due scritto a penna sul registro. Oggi alla quarta ora vengo interrogato dal prof di elettronica, uno che magari a vederlo così ti fa sorridere in quanto buffo… ma che con i voti è davvero basso… io e lui, lui seduto sulla cattedra e io alla lavagna… “Ok vito, parti con un argomento a piacere”… e io parto con una descrizione sugli amplificatori arrivando all’amplificatore operazionale. Fin qui tutto a posto, avevo studiato… poi inizia a farmi qualche domanda… alcune riesco a rispondere, anche se magari con poca precisione… e poi ecco la domanda e il blocco più totale. Il circuito dinamico del BJT a collettore comune. Una di quelle cagate allucinanti… ma niente da fare, non mi veniva in mente lo schema in quel momento. Forse era una delle poche cose che non avevo visto bene… cerco di ragionare insieme al prof con davanti a me questo benedetto BJT disegnato alla lavagnapoco prima da me… ma i pochi suggerimenti dati mi portano sulla strada giusta senza però arrivare a una conclusione concreta. Interrogazione durata una ventina di minuti col commento del prof ” Sì, non è andata male questa interrogazione… però in alcune cose ti sei perso in un bicchier d’acqua… “. Lo so, ne sono consapevole, non ho osato a chiedere il voto anche perchè ero un po’ in tensione, ma al 5 e mezzo credo di esserci arrivato con tutte le mie forze (ed è già un bellissimo voto paragonato a quelli dati ad alcuni miei compagni). Ora succssiva: sempre elettronica consegna le verifiche fatte settimana scorsa. Ecco che consegna le prime… uhh, un 2 spaccato, un 3 e mezzo… ed ecco un’altro votaccio… 4. Ad un certo punto ormai sudavo come non so cosa, ero abbastanza agitato… pensavo che se avessi preso un votaccio anch’io quella misera sufficienza presa nell’interrogazione di prima non sarebbe servita a niente… “Vito”… ecco che mi chiama, mi alzo di scatto. Mentre vado alla cattedra il prof alza la verifica, la guarda, facendo una faccia strana… Ahi.. già dall’espressione mi sembrava di aver capito di aver preso che ne so… forse un 4.. e invece ecco la sorpresa… un bel 6 accanto alla sua firma… Ok che avevo studiato, ma io nei problemi sono un po’ una schiappa… non avrei mai pensato di arrivare al 6 nella verifica scritta di elettronica… e invece ce l’ho fatta… sono rimasto impietrito, non sapevo se urlare dalla felicità o piangere. Ci tenevo troppo a quella verifica ma mai pensavo di di riuscire a prendere la sufficienza piena… neanche i miei compagni, quelli definiti secchioni sono riusciti a prendere la sufficienza. E’ una bella soddisfazione questa… e questa è una delle piccole soddisfazione che ti danno una spinta a metterti seriamente sotto in queste ultime settimane e cercare di recuperare con verifiche e interrogazioni le materie salvabili. Sono davvero contento… anche se dovrò verso fine mese farmi risentire… e con la scuola ho finito; questo sabato invece ho l’esame per la qualifica di Operatore DAE; esame costituito da una prova scritta (vincolante se non la si passa) e 3 prove pratiche sull’utilizzo di questa macchinetta che può essere paragonata ad un’arma (anche se non lo è). Se lo passo bene, altrimenti oh… ci ho provato. Stasera, mercoledì e giovedì corso… sabato mattina ore 8.30 corso ufficiale più esame da parte del personale della COEU di Monza. Che giorni movimentati… pieni di impegni, di esami, di studio e pff… ebbasta, non ne posso più!!

 
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