La fine di un amore: una cosa terribile

La fine dell’amore, soprattutto la fine di un amore in cui per la prima volta ci si è davvero persi uno tra le braccia dell’altro, scatena emozioni fortissime mai conosciute prima, emozioni per le quali non siamo assolutamente preparati. La fine di un amore in cui hai creduto è come la morte di una persona cara e segue le regole del lutto. La prima risposta è un senso di incredulità: non è possibile, non può essere vero. L’incredulità diventa negazione: è tutto falso, è una finta, uno scherzo!  Ci proviamo in tutti i modi a negare la realtà, ma la realtà non si fa cancellare. Sei depresso e agitato; senti che devi fare qualcosa ma non sai che cosa. Tutto sembra inutile e allo stesso tempo non puoi stare fermo, a guardare la nave che affonda. Cerchi di ragionare ma i pensieri sono confusi: è colpa mia? E’ colpa sua? Dov’è l’errore? Come si può rimediare?  Sensi di colpa e desiderio di rivalsa si mescolano: “ho sbagliato tutto”, “no! E’ lui/lei che non ha capito nulla”. Nella mente si affacciano strane fantasie… un incontro tra sei mesi… l’amore che rinasce… oppure tu che hai una nuova relazione bellissima e lui/lei che finalmente si accorge di che cosa ha perso! Sotto tutti questi pensieri resta un chiodo fisso, qualcosa che ti picchia nello stomaco. Essere lasciati è come ricevere una “dichiarazione” al contrario, è come se qualcuno ti dicesse: “non vali niente”. Sicuramente l’altro non la pensa così, ci sono mille motivi per cui un amore finisce, ma non c’è nulla da fare, quello che ti resta dentro è questa vocina fetente: “non vali niente, sei sbagliato”. Con l’aggravante che questa voce la senti arrivare proprio da chi ti aveva detto un giorno il contrario, ti aveva detto “ti amo”. Se non sei forte, se non sei convinto delle tue qualità, questa vocina ti scombussola. Il dolore si trasforma in rabbia, alle fantasie di rivalsa si sovrappongono fantasie di distruzione: “mi ha preso in giro, mi fa stare male, deve scomparire”. Non sono pensieri belli ma sono ancora pensieri normali; A questo punto, per ritrovare serenità, devi mettere distanza tra te e l’oggetto del tuo dolore: tra te e lui, tra te e lei. Quando finisce un amore molti cercano di salvare almeno l’amicizia, di frequentarsi comunque… se è una decisione comune non è una cattiva idea ma ci vuole tempo, se è la decisione di uno dei due allora le cose cambiano. Nessuno ci riesce se prima non c’è un periodo di separazione assoluta, perché l’amore è un sentimento potente e ci mette un po’ per trasformarsi in qualcosa di più leggero. Se non ti concedi questo tempo, continuare a vedersi è una tortura: tu vorresti di più ma lui/lei non è più disponibile, non solo, la sua presenza ti ricorda quello che vivi come un fallimento. Non vedersi diventa necessario. Se non lo fai, se non è possibile (perché vivete nella stessa strada o frequentate la stessa scuola), diventa più difficile “guarire” e quelle brutte fantasie rischiano di farti troppo male. Negli ultimi anni la cronaca si è occupata di atti di violenza in seguito a rapporti finiti più o meno male. Sono storie terribili, che probabilmente tutti hanno sentito e a tutti hanno spaventato. Forse ci si chiede: si tratta di persone malate o sono cose che possono accadere a tutti? La risposta sta nel mezzo: quasi sempre si tratta di persone normali che per un momento della loro vita hanno perso il controllo e sono state come malate. Che cosa è successo? Probabilmente hanno vissuto una cosa normale, le fantasie di cui parlavo qualche riga fa, però non sono riusciti a venirne fuori, non sono riusciti a controllarle. Quello che devi sapere è che queste cose non avvengono all’improvviso, ci vogliono settimane e mesi di grande solitudine. I mostri della mente si alimentano nel silenzio. Quando attraversi un turbamento così grande come la fine di un amore, non devi tenerti tutto dentro. E’ importante non essere soli, avere vicino persone equilibrate, in grado di farti capire che non ci sono colpe da distribuire e che, semplicemente, può accadere che le storie finiscano. Accade di continuo, accade tra le stelle del cinema, figurati se non può accadere tra me che ho i brufoli e te che hai la forfora!
Un’altra cosa importante è avere la possibilità di vivere il dolore. Hai voglia di piangere? Fallo! Naturalmente dovrai spiegare a chi ti sta vicino che cosa ti succede, altrimenti non ci capirà niente. E se hai vicino qualcuno più grande, qualcuno che ci è già passato, confrontati con lui, scoprirai che quello che provi, per quanto doloroso, prima o poi passa. La fine di una amore è una malattia, per fortuna si guarisce. Certo, se stai vivendo questa cosa in questo momento non ti sembrerà vero, penserai che sono parole vuote. Quando sarà passata si scoprirà che questo grande dolore ti ha insegnato tantissimo, molto più di quello che adesso puoi immaginare. No, non c’è nessun modo per salutare qualcuno che ti ama senza farlo soffrire. Non c’è nessun modo per lasciare qualcuno che sente il diritto di averti senza farlo arrabbiare. Al mondo esistono pochi esseri umani adulti, indipendentemente dall’età, in grado di accettare le scelte degli altri, pur nella sofferenza che queste talvolta provocano: e anche questi pochi, nel momento del distacco, soffrono. Per chi viene lasciato, l’abbandono è un terremoto: la casa crolla, senza protezione. Per chi viene lasciato, il dolore è una condanna ed è una medicina: il pianto brucia l’angoscia, ripulisce l’anima. Dopo, solo dopo, si potrà pensare a ricostruire la propria vita, una nuova casa. L’alternativa è congelare le emozioni, restare muti di fronte alle macerie; il rischio è restare muti per sempre. Se lasci qualcuno che ti ama, devi capire questo suo dolore: l’amore di chi lasci per un nuovo sogno o una nuova vita può essere cieco, sordo, muto e testardo, ma non è una colpa. Lo capirai, quando sarai tu a piangere su una porta che si chiude lasciandoti solo. Sii dolce e inflessibile, non tramutare il tuo amore di ieri in cattiveria, non alimentare false speranze in chi è pronto ad aggrapparsi a tutto, pur di sperare in un futuro ancora insieme. Sparisci, se non c’è altro che puoi fare. Ricorda: sei tu il tuo unico possesso, gli altri, anche se non lo sanno, anche se non lo vogliono sapere, sono liberi. Forse un giorno se ne accorgeranno, forse no, ma non dipende da te. No, non c’è nessun modo per costringere qualcuno ad amarti, non c’è nessun modo per convincere chi ha già le proprie convinzioni e di queste non si vuole o non si sa spogliare. No! Non è colpa di nessuno se tu sei come sei e se l’amore in cui credevi non riesce a durare. Piangi, se è questo che senti nel cuore; sbatti i pugni sul muro, se è questo che senti nella testa. Non restare inerte, non congelare la tua angoscia! Brucia il tuo dolore, non averne paura. Ascolta i tuoi pensieri, anche se ti fanno male, e dopo averli ascoltati impara a combatterli, a contrastarli. Non ti fissare nel cercare ragioni che forse non ci sono. Non tramutare in odio quello che ieri era amore. No, non c’è nessun modo per farsi volere bene da tutti. No, non c’è nulla di sbagliato in te e non c’è nessuna ragione per cui nessuno, oggi, ti vuole bene. In ogni caso nulla dura per sempre, nemmeno questo dolore, nemmeno questa solitudine. Prenditi cura di te, sii per te stesso madre, padre e fratello. Prenditi per mano, accompagnati nel mondo, cammina e respira. Passo dopo passo, respiro dopo respiro, quando meno te lo aspetti, sentirai di nuovo le tue labbra allungarsi in un sorriso. Lentamente, quando meno te lo aspetti, questo dolore, questi brutti pensieri che oggi ti sembrano senza rimedio svaniranno.
 
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3 pensieri riguardo “La fine di un amore: una cosa terribile

  • venerdì 18 Luglio, 2008 in 15:07
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    Ciao Davidino!
    Ricambio la prrrrr cn doppio avvitamento!
     

     
    Risposta
  • venerdì 18 Luglio, 2008 in 19:35
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    ciao…sono passata da te….!
    Incredibile, ma qst intervento è la mia vita in qst momento…leggendolo ho sul viso un misto tra sorriso, laccrime e immagini che scorrono veloce….!
    Però mi ha fatto riflettere…!
    grazie…BACIO!

     
    Risposta
  • sabato 19 Luglio, 2008 in 12:34
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    Ciau!!..grazie x essere passato..
    molto bello e vero il tuo intervento…troppo.. 🙁
    ciauuuuu!!

     
    Risposta

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