Le scelte e i dubbi che abbiamo

Ho un rapporto molto strano con i dubbi e con i perchè; sono una persona che si fa sempre e costantemente tante domande e si chiede tante volte il perchè delle cose, pur non riuscendo il più delle volte a rispondermi da solo o a trovare le ragioni, sempre se ci siano dei perchè o delle ragioni. Il farsi tante domande spesso viene considerato come una consapevole o molto più spesso inconsapevole forma di sottostima di noi stessi che ci porta a sottovalutarci. Soprattutto poi quando si fanno delle scelte non sempre facili e non sempre indolori che quest’ultime, automaticamente, portano dietro innumerevoli dubbi. Mi è capitato tante volte, di più ultimamente, che le persone più o meno vicine a me che neanche mi conoscono a fondo abbiano notato in me questo -brutto- lato e mi abbiano detto di lasciar perdere i pensieri e i dubbi più oscuri, di vivere e prendere la vita così come viene senza farsi troppe domande, prendere i fallimenti allo stesso modo di come si prendono i successi, prendere a sua volta decisioni a mente fredda senza neanche pensarci molto, perchè la vita è breve e bisogna sfruttarla al massimo e non bisogna perdere del tempo. Stimo tanto le persone che riescono a fare ciò senza mai chiedersi nulla, senza mai farsi mille storie nella loro testa quando si tratta di fare delle scelte e decisioni più o meno importanti. Che non siamo tutti uguali a questo mondo è noto ormai anche ai muri delle nostre case, e guai se non fosse così; viviamo in un paese dove c’è una insoddisfazione professionale altissima, dove un ragazzo dai 19 ai 35 anni fa fatica a trovare un lavoro, costruirsi una famiglia o vivere da solo e prendere un mutuo in banca, dove è impossibile imporsi nel mondo del lavoro e, se proprio ti va bene, accontentarsi solo con dei contratti a tempo determinato. Anche questi fattori influiscono sulle scelte della vita e sui dubbi. C’è chi è sempre convinto delle scelte che fa, e chi è sempre accompagnato da dubbi che poi si porta dietro e che non gli permettono di vivere serenamente. C’è chi ha una certa leggerezza nel vedere e risolvere i  propri “perchè”, il chè alle volte forse non è male, e poi ci sono le persone come me, che sono sempre a pensare alle proprie scelte. Ammetto di essere un perenne insoddisfatto con la consapevolezza che questo mio atteggiamento poi mi porti sempre a valutare le conseguenze e a pensare se una scelta sarebbe potuta essere migliore di un altra. A volte si pensa che farsi troppe domande sia una inconsapevole forma di sottostima… come se ci sottovalutassimo… ma avere dubbi non credo sia cosi  negativo… può essere sintomo di emotività e fragilità e non è detto che tutto questo sia per forza un qualcosa che non va e di cui bisogna vergognarsi. Da come si è capito di dubbi ne ho davvero tanti, anzi vivono fissi in me nella mia testa; penso però che chi non ha dubbi sia anche un po’ superficiale, mi fido poco di quelle persone che prendono delle scelte o che vivono la loro vita e sono sempre sicure di se stesse. Se hai tanti dubbi e ti innamori di quest’ultimi allora diventa un problema… un problema tanto uguale al fatto che io con i miei dubbi ci sto davvero bene come contrariamente pensa chi mi giudica (pur conoscendomi poco come sottolineato prima). Non sarei me stesso se non fossi così; c’è chi dice che le scelte sono di tre tipi; obbligate, libere o di convenienza… le prime amen… le seconde non lamentarti… le ultime pentiti se vanno male. E il più delle volte chi è legato ad altre persone non sempre le decisioni che vuole prendere le può prendere, perchè si è legati al fatto che una tua decisione potrebbere stravolgere completamente la vita ad altri, magari alle persone a te più care, quelle che ami o che hai amato di più e per questo la scelta che vorresti fare la accantoni vivendo però sempre con il pensiero se è poi quella la scelta giusta. E le scelte più delicate quelle e piu difficili sono sempre legate all’amore, soprattutto quando si tratta di decidere di chiudere una storia o una relazione… ma a volte anche di iniziarla. Le domande che piombano nella mente sono: Sto facendo la giusta cosa? Me ne pentirò? Sono sicuro di non far soffrire l’altro? Ma aggiungo io… ne vale davvero la pena mentire? Ogni bugia corrisponde a un fendente dietro la schiena della persona che per noi è stata un qualcosa. E io ci starei molto male se una persona fidata si comportasse così… se mi “ammazzasse” lentamente a fior di fendenti dietro la schiena. Forse non ne vale proprio la pena di mentire, che dite? E’ vero anche che quando le scelte sono obbligate, credo che i dubbi siano maggiori per il semplice motivo che non c’è stata una libertà nello scegliere la cosa da fare. Le scelte che hanno caratterizzato di più la mia vita, per fortuna (o purtroppo) la maggior parte sono quelle libere e di convenienza. E di strada ancora ne ho tanta da fare. E anche queste seppur volute o sognate, mi hanno portato una serie di dubbi e di domande. Poche volte ho dovuto invece affrontare delle scelte obbligate nel corso dei miei 24 anni; ma sia che siano state obbligate, sia che siano state libere o di convenienza mi hanno sempre fatto riflettere, se quelle erano le scelte che davvero volevo fare. La risposta? Non la troverò mai… e la vagonata di dubbi corre… corre sempre più, e ogni giorno si aggiunge un vagone in più.

 
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2 pensieri riguardo “Le scelte e i dubbi che abbiamo

  • domenica 13 Marzo, 2011 in 13:53
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    Mi trovi d’accordo con te.Ho deciso di fare solo scelte oculate(non senza conseguenze,certo)e credo che a lungo andare esse daranno i loro frutti.E’la società che ci chiede di avere lavoro,carriera,famiglia e amore,ma io penso che tutte queste scelte debbano essere fatte consapevolmente.Io desidero fermamente tutto ciò e spero di poterlo ottenere un giorno senza dovermi rispondere”carpe diem”.

     
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  • giovedì 17 Marzo, 2011 in 01:25
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    non posso non essere d’accordo con te….mi ritrovo molto nel tuo discorso sopratutto in questo periodo…mi sto accorgendo molto spesso di aver fatto scelte da cui ora nascondo dei dubbi…spesso mi chiedo se ho davvero fatto la scelta giusta ma poi mi rendo conto anche del fatto che quello che è stato non si può cambiare, si può solo cercare di migliorare quello che ci accade ora…ma a volte mi chiedo se sia possibile modificare quelle scelte fatte con altre fatte ora…

     
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