Quello che comunemente chiamiamo Amore

C’è un detto che dice: in amore vince chi fugge. Ma io credo che sia la cazzata piu’ colossale di questo mondo. Forse nella vita di tutti i giorni è anche così, ma in amore il vincitore è sempre colui che ama. Sia che sia corrisposto o sia che non venga corrisposto. Se non sei corrisposto sei lo stesso un vincitore. Una vittoria amara, vinci il nulla. Qualcosa però te la porti a casa; solo tanta tristezza e delusione, mille pensieri che ti passano nella testa e notti insonne passate a girarti e rigirarti nel letto tra una lacrima e il fegato che fa le bizze. E tanta, tanta sofferenza fino a tirar mattina. E se stremato ti capita di addormentarti, guai, ti sveglierai nel pieno della notte in lacrime, reduce da un sogni che non avresti mai voluto fare. La notte è ancora piena. Poi ecco arrivare una nuova giornata, una come tante altre dove sai già come andrà a finire. Lascerai giu’ un po’ di forze e acquisterai tanto sconforto e incasserai i tanti colpi dolorosi che riceverai. Ma lo sconforto e le lacrime non sono niente. Peggio di una battaglia in guerra. Chiusa una porta si apre un portone. Già, un modo convenzionale molto carino per consolare ed essere consolati da chissà chi, forse da noi stessi. Il portone c’è ma si nasconde un dirupo. Attenzione, caduta libera. E tu che fai sempre finta che vada tutto bene quando dentro ti senti morire. Tutto bene? <sì tutto bene>. Ma ti da fastidio questa cosa? <no, scherzi?> e nelle pause stringi i denti, con una forza proporzionale al male che senti dentro. Incominci a sentirti dentro una sensazione strana, quasi come quando ti si informicola la mano. Le famose farfalle nello stomaco, quelle che si sentono “volare” quando sei innamorato improvvisamente crashano. Si bloccano. Proprio come succede con un computer. Non rispondono piu’. Diversamente da un computer non puoi sbloccarle, non puoi spegnere e riaccendere. E ti rimangono sullo stomaco. Quando riesci a malapena a regalare un falso sorriso e dentro invece vorresti urlare. Troppo tardi, il paracadute non si è aperto e tu sei volato nel dirupo. Quando il tempo con lei vola…e quando invece non c’è piu’ che lascia un vuoto enorme nel tuo cuore, come se fosse un tonfo profondo. Vorresti che il tempo con lei si fermasse e non passasse mai, e poi ecco la classica sua frase: <ci saranno altre occasioni>. Quando tu dici a lei “sto bene con te” e lei ti ripaga della stessa moneta. Capita, sempre piu’ spesso. Non c’è niente da fare, lei ha già scelto anche per te. Ha già condizionato una parte della tua vita, e pensi tra te e te che ormai non hai piu’ controllo di niente. Tutto ti sfugge. E non ti resta che accettare, pensando al modo di attutire il tutto nel modo piu’ veloce e meno doloroso. Quando decidi di confessare, col timore di ricevere la reazione che ti aspettavi, sei pieno di paure pensando a lei che chissà cosa penserà, dirà, farà. Inizi a confabulare e il cuore da quanto va veloce assomiglia a una mitraglietta col silenziatore. Chi è fuori non sente nulla, sembra quasi una giornata solare primaverile. Ma dentro di te lo senti, eccome. Ogni minimo colpo, scandito, velocizzato. Un temporale, un tuono che arriva da lontano, un fulmine che per mezzo secondo ti fa perdere la cognizione del tempo, dello spazio. Tutto questo con l’aggravante che per te, e non sei mai stato cosi sicuro nella tua vita, lei sia la persona giusta per te e tu lo sei per lei. Tu che saresti disposto anche a cambiare fisicamente per farti piacere. Tu che vorresti chiederle se dovessi prenderti del tempo per cambiare e per migliorarti e per renderti piu’ piacevole e se lei fosse disposta ad aspettarti. Ma no, non c’è niente da fare. Rischio inutile. E le pazzie che avevi in serbo per lei svaniscono tutte. Ma domani sarà un altro giorno. Un altro giorno, la stessa copia del giorno precedente. Un’altra sera sta per arrivare: notte prima degli esami: l’esame piu’ importante del secondo anno di università arriverà la mattina seguente e tu che decidi di passare la nottata sveglio a studiare per evitare di sognarla o di passare una notte diversa dalle altre. Ma niente da fare, il pensiero è sempre fisso su di lei.. <Ci ho fatto l’abitudine>. Alba fuori dalla finestra. Il bilancio della giornata precedente e della nottata appena trascorsa è un disastro. Per il calendario è già un nuovo giorno. Ma poco importa, perchè tutto si ripete. Ed io sospiro: <mi passerà! Spero che mi passerà> Andare avanti cosi è logorante. Essere innamorati è così una brutta cosa, specie se è tutto a senso unico. Fa male… male da morire!

“Quello che comunemente noi chiamiamo Amore, forse non è altro che un paradosso, un’illusione, qualche cosa di cui tutti hanno sempre scritto senza veramente mai sapere come fosse fatto. Anche perché guardo fuori e fuori non ce n’è, un milione di persone però lei non c’è, universi separati con le cuffie nelle orecchie, persi in una collettiva solitudine. Quello che comunemente noi chiamiamo Amore, è qualche parola di una poesia o di una canzone, forse è solo un meccanismo che ci scatta dentro, solo un istinto che però chiamiamo sentimento. Come quando ti ho sentito avvicinarti a me, ed il cuore forte ha cominciato a battere, come la risata contagiosa di un bambino, come quando tutto sembra un po’ più semplice. E se invece fosse il solo senso di essere qui, l’unica ragione per cui valga la pena di fare tutto il viaggio e comprendere quello che comunemente noi chiamiamo Amore.”

 
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17 pensieri riguardo “Quello che comunemente chiamiamo Amore

  • domenica 31 Luglio, 2011 in 11:56
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    hai ragione fa male da morire,io ci sono passata,dopo tanti anni l’ho dimenticato,dopo tanti anni mi è passata ed ora mi è rimasto solo quel piacevole ricordo di aver sentito il cuore battere fino alla gola e quel magico solletico di mille farfalle nello stomaco di cui parlavi tu e che non tutti hanno la fortuna di aver provato neanche dopo una vita intera…

     
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  • domenica 31 Luglio, 2011 in 12:02
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    Non sai quanto ti capisco.. hai usato parole stupende mi è venuta la pelle d’oca.. purtroppo l’amore è anche un rischio che però bisogna correre perché sennò nella vita non si ottiene niente e quando scoprì che non è ricambiato non puoi farci niente.. si soffre e anche tanto.. i giorni passano tutti nello stesso modo in modo monotono ma fidati che un giorno arriverà una bella notizia che ti farà sorridere e magari puoi cominciare a amare nuovamente 🙂 Essere innamorati fa male ma è la cosa più bella che possa capitare non la più brutta..

     
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  • domenica 31 Luglio, 2011 in 12:04
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    Che belle parole!!!!!!! anch’io soffro x un’amore non corrisposto!!!!! che ci vuoi fare…passerà o almeno spero!!!!!! Coraggio a tutti quelli che soffrono!!!!! :)))))

     
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  • domenica 31 Luglio, 2011 in 12:05
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    Caro Davidino,

    amare a senso unico fa male è vero; pensa però a come potresti stare fra tanti anni non potendo dire “ho amato”, non conoscendo cosa vuol dire realmente esser vivi, essere nel presente, nel famoso “quieora”; in quei momenti, ti sarai accorto, non esiste nulla: non c’è pensiero, non c’è passato o futuro che meritino attenzione.

    Il vero poveraccio è colui che arriva alla fine della propria vita senza mai aver provato cosa realmente vuol dire esser vivi.

    Passerà vai tranquillo, ci siamo passati tutti compreso il sottoscritto ma nel frattempo non alimentare l’ansia e l’angoscia, sono sentimenti che si nutrono di loro stessi.

    Nick_Milano

     
    Risposta
  • domenica 31 Luglio, 2011 in 12:06
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    “Lei ha già scelto anche per te”
    Che verità !!!

    Però ricorda, i conti si fanno sempre alla fine.

    Tutta la mia comprensione.

     
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  • lunedì 1 Agosto, 2011 in 01:42
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    una volta qualcuno mi disse che non può essere amore quello non corrisposto, perché l’amore viene dato e ricevuto.
    Non so se veramente è così, ma ti capisco… è un pò come essere esseri umani a metà

     
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  • lunedì 1 Agosto, 2011 in 16:35
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    Notti insonni, risvegli bruschi con lei nella mente, intanto il sole spunta e comincia una nuova giornata che sarà come quella appena trascorsa….quel freddo e distaccato “come va?”….lei sa come stai, sa di essere lei la ragione di ciò che stai passando, eppure sei spesso costretto a rispondere: “tutto bene”, a far finta di niente quando invece vorresti gridarle in faccia tutto il tuo malessere, chiederle spiegazioni che lei non è neanche in grado di darti. Arrivare in certi momenti a non sapere neanche più se è amore o odio quello che provi.
    Ti capisco Davidino, non immagini quanto e per questo ti sono vicino.
    L’unica cosa che ci rimane è autoconvincerci che passerà anche se la cicatrice probabilmente rimarrà.
    Un saluto

     
    Risposta
  • lunedì 1 Agosto, 2011 in 16:37
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    la stessa situazione..lo stesso dolore..ogni giorno di piu..ogni notte piu intenso..vorrei credere che il tempo cura..che domani saro un’altra..che nn avro piu bisogno della mia maschera che devo mettere ogni mattina..spero per te..e per me

     
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  • martedì 2 Agosto, 2011 in 17:02
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    Almost-Imperfect,
    per me anche l’amore non corrisposto è amore: me lo cullo come un bimbo rifiutato, mi fa compagnia quando cammino sola, proteggo la sua essenza come proteggerei un fiore delicato dal troppo sole.
    in amore dovrebbe contare quanto si riesce a dare, mai quello che se ne può avere, purchè si sia sulla stessa lunghezza d’onda nella relazione.
    l’onestà e la sincerità di entrambe le persone coinvolte dovrebbe essere sufficiente a permettere di amare comunque… pur pagandone tutti i prezzi.
    una cosa è il trovare in una persona affine una parte di sè, altra è l’immaginare quello che dell’amato/a ancor bene non si conosce e altro infine è il sogno di unità e di infinito che potrebbe avvolgere gli amanti. spesso si possono superare i primi due passaggi senza poter giungere a quello più elevato. si sa, non tutto al mondo si può avere, soprattutto quando non dipende soltanto da noi… basterebbe sapersi accontentare…

     
    Risposta
  • mercoledì 3 Agosto, 2011 in 12:09
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    @rossana
    infatti non era un pensiero mio, ma riportato da un’altra persona.
    In parte però posso crederci, l’amore secondo me deve essere corrisposto semplicemente perché non è immediato, ma ha bisogno di tempo per crescere. Conoscersi, stimarsi ed apprezzarsi anche dopo tanto tempo e soprattutto quando si conoscono pregi e difetti dell’altra persona (anche se mai fino in fondo…)
    All’inizio è prima predisposizione naturale verso una persona, empatia? Poi innamoramento e amore solo un caso su un milione.
    Con questo non volevo dire che gli altri sentimenti non siano accompagnati da sofferenza e non volevo sminuire davidino, ci mancherebbe.
    Anzi, guarda mi sa (e senza mi sa, ma lo sò) che nella sua posizione si soffre un bel pò e il dolore è amplificato perché si sa che non esiste rimedio e non ci è dato modo di guardarsi avanti e sognare un futuro con la persona di cui si è innamorati.
    Sì, anch’io lo cullo il mio, ben sapendo che è un portone chiuso; non pretendo di avere niente, ma per questo non do neanche più di tanto, il minimo ammesso in una qualsiasi relazione tra due conoscenti, e non mi avvicino.
    Ma poi quest’uomo quanto lo conosco davvero? Non abbastanza e visto che non ho modo di conoscerlo meglio, non credo proprio di amarlo.
    Forse potrei, forse no…

     
    Risposta
  • mercoledì 3 Agosto, 2011 in 12:10
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    @Davidino..Tempo fa probabilmente(anzi ne sono certa) ti avrei risposto diversamente..ma il tempo da molte risposte..e credimi..solo chi ama se stesso..può amare gli altri..perche’ sa che merita di essere amato..dare e ricevere amore..solo cosi’ l’amore a probabilità’ di crescita e gioia.Amare a senso unico e un mal d’amore verso te..ciao

     
    Risposta
  • mercoledì 3 Agosto, 2011 in 12:10
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    Almost-Imperfect,
    concordo pienamente su questa tua affermazione: “Ma poi quest’uomo quanto lo conosco davvero? Non abbastanza e visto che non ho modo di conoscerlo meglio, non credo proprio di amarlo.
    Forse potrei, forse no…”

    quando non si ha modo di approfondire la conoscenza di una persona, si deve essere consapevoli di essere attratti da quanto si immagina di lui/lei, e quindi, restando sospesi nella fase dell’innamoramento, non si può nemmeno essere sicuri che lo/la si potrebbe amare davvero.

    a mio avviso, però, è ancora più difficile staccarsene… 🙁

     
    Risposta
  • mercoledì 3 Agosto, 2011 in 12:11
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    Francy,
    grazie per questa interessante osservazione: “Amare a senso unico e un mal d’amore verso te..”. ci dovrò riflettere su…

     
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  • mercoledì 3 Agosto, 2011 in 12:11
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    una vecchia canzone di umberto tozzi diceva “non si è mai perdenti finchè ci sbatti i denti”. Si intitola “chiuso”, è vecchia come me…. si ti capita sentila. La sofferenza passa e l’aver sofferto resta, i portoni difficilmente si trovano dopo che qualcuno ti ha chiuso una porta, malgrado tutti lo dicano, per illudere se stessi e gli altri. Io sono un sognatore sconfitto. Ho sognato ad occhi aperti e visto sgretolarsii miei castelli di sabbia, ho il terrore di sognare ad occhi chiusi perchè il risveglio è tragigo. Ma certamente passerà perchè le cose belle e quelle brutte succedono nello stesso modo, quando non te lo aspetti.

     
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  • venerdì 5 Agosto, 2011 in 13:12
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    @ Giorgio
    Ti ringrazio per avermi scritto, ma le cose non stanno proprio cosi. Posso avere mille difetti, e sicuramente li ho, ma l’essere egoista proprio non mi appartiene e non mi ci rappresenta. Essere qui è una scelta che mi porto dietro da piu’ di 5 anni, condividendo su questo blog personale gioie e dolori, successi e insuccessi in primis per me, perchè è un po’ come se fosse un diario personale (in effetti lo è) ed è un punto di sfogo, e poi in secondo luogo per chi mi conosce e mi segue e sono in tanti a farlo. Accetto di tutto, commenti a favore e anche le critiche, ma non sono mai stato egoista, sia nel lato delle relazioni di amicizia, sia nel lato professionale, sia in amore. Anzi, ho tanto da imparare dagli altri, traggo insegnamento dalle mie esperienze, dai miei errori, e dalle esperienze e dagli errori degli altri. Grazie del messaggio, sei stato gentile!
    Davide

     
    Risposta

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