L’arrivo di Settembre…

Agosto ha lasciato spazio a settembre già da qualche giorno, precisamente da ben 8 giorni. Si può dire che l’estate sia terminata, anche se ufficialmente da calendario termina tra un pò di tempo (ancora pochi giorni). Sono all’incirca 4 anni che non lascio la mia città per andare in vacanza, intendo al mare. Quest’anno sono riuscito a farmi una giornata al lago con gli amici, l’anno scorso nulla, l’altro anno nulla, ed è così via fino ad arrivare a 4 anni fa dove posso ritrovare una vacanza degna di essere chiamata così, in Croazia. Ma non è proprio di questo che voglio parlare oggi, ma del fatto che tutte le persone che sono state in vacanza o che hanno staccato un pò la spina pur non essendo partiti fisicamente (come me) hanno magari avuto modo di riflettere, di divertirsi e di sbagliare, di gioire, di conoscere nuove persone, di riscoprire e rincontrare vecchi amici  precedentemente persi, di innamorarsi o di disinnamorarsi, insomma tutto quello che si fa in vacanza e tutto quello che accade nella vita di un essere umano quando attraversa l’estate con la voglia di intraprendere un percorso così gioioso e a tratti malinconico che l’estate comunque ci porta. Settembre è stato sempre un mese particolare, odiato da molti e amato da altrettanti; è un mese dove si riprende la nostra attività dopo il periodo di stacco e di vacanza, pensando proprio che settembre sia anche un mese rivoluzionario che porta in noi a farci parecchie domande, che ci porta a riprendere delle cose che avevamo lasciato in sospeso o progetti che magari abbiamo rimandato proprio in questo mese. La domanda che mi sorge spontanea anche dopo aver ascoltato e visto una trasmissione televisiva e radiofonica su questo argomento, è questa: siamo noi le vittime del destino, della società, della nostra educazione, della nostra pigrizia o siamo delle persone dalle molteplici risorse in grado di decidere come affrontare la nostra vita? Come si cambia una vita? Come la si costruisce e ricostruisce una vita fatta di una nuova scala di valori, nuovi intenti e nuove passioni o di un nuovo Io? L’arrivo di settembre per noi italiani è come se fosse l’arrivo di capodanno, la vera svolta non è capodanno in se stesso ma è la fine dell’estate. L’arrivo di Settembre è come se fosse un quaderno nuovo, bianco e pulito, dove uno può iniziare a scriverci una storia e avere dei buoni propositi o delle buone intenzioni, oppure si può anche essere delusi dal fatto che la vita non è nient’altro che tale e uguale a quella che ci ritrovavamo prima dell’estate e quindi, non cambiando nulla, c’è una ripetizione e quindi anche la voglia di mettersi in discussione e di cambiare qualcosa di noi. Ogni giorno è buono per ripartire e per far si che diventi un nuovo grandissimo giorno. Ma si tende sempre a spostare e a posticipare la data di inizio di un cambiamento. Ci sono dei momenti o dei periodi dell’anno o della vita che per convenzione hai piu tempo per pensare e di fare dei bilanci o promettersi che magari alla fine dell’estate quando si ritorna alla vita di tutti i giorni si cercherà di cambiare il nostro modo di relazionarci, di proporci, di vedere e prendere magari in modo meno duro la vita. Pur essendo vittime di queste paure, di queste convenzioni e di quella malinconia che ti porta a dire “non ce la farò, questa vita mi è comoda”, oppure “non ce la farò mai a cambiare, quindi perché osare, perché rischiare?”. Questo tipo di pensiero molto spesso prevale sul coraggio che ognuno di noi possiede. La nostra mente è protettiva nei nostri confronti, tende a farci ripetere sempre gli stessi schemi, le stesse paure, a fare sempre gli stessi errori e se non si osa e non si farà mai questo salto, che è un salto pauroso caratterizzato dalla paura dell’ignoto, restiamo sempre li intrappolati. Vogliamo tutto e subito, a volte non riusciamo ad innamorarci del percorso che dobbiamo fare -che il più delle volte costa fatica e sudore- per raggiungere un obiettivo. Si vuole cambiare, avere un cambiamento a portata di mano e lo si vuole immediatamente, ma il cambiamento è un qualcosa che ha bisogno di tempo, di forza, e di tanta pazienza. Noi da quanto siamo opportunisti ed egositi cerchiamo che il cambiamento avvenga negli altri, perchè è difficile decidere o accettare di cambiare se stessi, è piu facile chiedere agli altri di cambiare per noi e questo succede spesso fra le coppie. È meglio cercare di cambiare se stessi invece che cercare di cambiare chi è speciale, che si tratti di un amico o del proprio partner in caso di una coppia. Io mi odio; il tema che ho voluto trattare in questa pagina va a colpire il sentimento di un’intera estate passata a pensare a cosa e come cambiare. Non potevo trovare argomento più vicino al mio modo di sentirmi di questo ultimo periodo; un estate assurda e surreale piena di eventi e di emozioni forti, positive e dolorose che lasciano il posto a tanta confusione e al vuoto; volersi più bene, trovare il coraggio di stare soli e di sentirci forti così. Questo è il mio impegno per questa nuova rinascita di settembre, e la programmazione di un “viaggio” che inizia ora, che per pigrizia e mancanza di stimoli non ho fatto precedentemente se non per alcuni tratti, dopo aver clamorosamente gettato la spugna. Ma è il momento e il periodo giusto per cambiare le cose!

 
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