Un treno per la vita…

In periodo di bilanci spesso si mettono sul piatto della bilancia, per l’appunto, tutto ciò che caratterizza la nostra vita. Mettendo sul mio piatto della bilancia alcune cose personali, mi sono reso “vittima” di alcune mie riflessioni dovute anche soprattutto al fatto che negli ultimi tempi mi è capitato personalmente di verificare nelle altre persone, quanto l’insoddisfazione personale regni sempre di più sovrana nella vita di ognuno di noi e sia sempre presente come se fosse un comune denominatore nei dialoghi che recentemente mi capita di ascoltare tra persone coetanee e persone anche più grandi del sottoscritto. Molte persone che mi è capitato di sentire ultimamente sono amareggiate e pentite del fatto di non nessere riuscite a cogliere e a prendere al volo un treno nella propria vita. La vita privata, la vita professionale e la vita sentimentale-amorosa di ognuno di noi spesso ci presentano delle occasioni, delle opportunità, per l’appunto dei treni che il più delle volte non possiamo o non sappiamo o ancora non vogliamo riconoscere e cogliere prendendoli al volo, avendo quasi la presunzione di pensare che riconoscere un treno sia in qualche modo quello di auto-filtrarci se questo treno assomigli alle nostre aspettative, alle nostre attese e alle nostre speranze. Spesso siamo influenzati dalle nostre paure, dai nostri timori e dalle nostre riserve o perchè no, anche dai consigli sbagliati che ci arrivano dalle persone vicine a noi e che ci fanno perdere dei treni anche molto importanti, perdendo anche delle sfide avventurose in momenti della nostra vita in grado e capaci di rivoluzionarla quasi del tutto completamente. Noi rappresentiamo quindi una stazione, attraversata da tantissimi treni, ovvero da tantissime occasioni. Alcune occasioni siamo in grado di prenderle al volo quindi siamo in grado di salire su un treno che per noi è quello giusto e che ci porta nella direzione in cui vogliamo andare, ma può anche capitare di prendere un treno che non corrisponde alle nostre aspettative, un treno sbagliato quindi, e ciò che ci resta da fare è quello di scendere immediatamente tornando sui propri passi, ovvero nella propria stazione. Prendere un treno magari quello giusto può anche essere relativamente facile, ma è scendere da un treno è la parte piu difficoltosa. Lo si coglie, ma poi ci si rende conto che da quel treno bisogna scendere, per l’appunto si scende alla stazione più vicina e una volta scesi quel treno riparte senza di noi. Oppure ti hanno raccontato che da quella stazione parte un freccia rossa che in realtà non partirà mai quindi hai lasciato un treno che in realtà era quello giusto per un altro che non esiste, è pura illusione. La tentazione di prendere un qualcosa di piu veloce staziona sempre in noi. Ma la cosa più importante non è tanto raggiungere la meta nel più veloce tempo possibile, ma quanto godersi l’intero viaggio. In quanto a me, mi sono chiesto e mi chiedo spesso quanti treni ho perso o quanti treni penso di aver perso nella mia vita. Per quanto riguarda la vita sentimentale li ho persi tutti, nonostante questo continuo a sognare e sperare per non crollare. Mentre nella vita privata mi è capitato di perdere qualche treno. In entrambi i casi, sia nella vita sentimentale e sia nella vita privata devo dire che sono contento della punizione che la perdita del treno ha inflitto alla mia esistenza ed al mio modo di essere perchè mi ha abbattuto e penalizzato maggiormente. Per il rammarico di aver perso un treno per fortuna o purtroppo non si può mai avere una controprova se sia stato un qualcosa di giusto o meno. Perdere un treno significa, a volte, mancare un’occasione che ti cambia la vita. Perdere un treno significa, a volte, perdere la vita stessa… perdere un treno significa, a volte, avere la possibilità di prendere quello giusto… a volte perdere un treno significa semplicemente perdere un treno, così che tu abbia la possibilità di prepararti a prendere quello giusto. Solo che a volte i treni li vediamo, li fermi, e proviamo a salirci, ma purtroppo non sono li per noi… e allora dopo varie volte, dopo varie delusioni, resti fermo e hai paura a prenderne altri. Comunque sono dell’idea che il treno giusto deve ancora venire, deve essere per forza così per cercare di dare un senso a tutto ciò che viviamo. C’è a chi i treni sono passati e passano più volte. Io non ho mai avuto questo privilegio di vedere sempre lo stesso treno passare più volte nella mia stazione anche a distanza di tempo, sono sempre passati una volta e mi è capitato proprio di rado che lo stesso treno ripassi anche a distanza di tempo. E’ curioso invece quanto, a distanza di tempo, mi sia reso conto (soprattutto per quanto riguarda la vita sentimentale) quanto la perdita di alcuni treni, non dovuta a te ma all’altra persona, distruttiva al momento del rifiuto o della stessa perdita, invece sia stato un bene e te ne rendi conto a distanza di tempo, e che se ti ritrovassi davanti a questo treno saresti tu stesso il primo a farlo partire senza salirci sopra. E quante ne posso ancora scrivere per quanto riguarda questo argomento. Tra qualche anno potrò raccontare i prossimi futuri treni che prenderò, che perderò, chi lo sà magari su queste frequenze se esisterà ancora il blog e la voglia di aggiornarlo periodicamente. Ora scusatemi, vado a fare il biglietto… sento che prima o poi nella mia stazione e su queste rotaie passerà un nuovo treno. Me lo sento… 🙂

Nella foto: La stazione Centrale di Milano per rimanere in tema.

 
Condividi l'articolo sui Social:

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *

sedici − 7 =