Incontri occasionali

Ho ascoltato qualche settimana fa in una trasmissione radiofonica storie di vita di alcuni ascoltatori che hanno telefonato per raccontare in diretta alcuni spaccati della loro esistenza. In particolare mi sono rimaste in mente alcune telefonate che riguardavano degli incontri fatti con persone del sesso opposto in condizioni particolari, fuori da ogni canone ordinario. Carina la telefonata di un uomo che ha raccontato di aver trattenuto una relazione telefonica per sms con una persona conosciuta per sbaglio sempre tramite messaggi, e che dopo qualche settimana stabilito il giorno e il posto hanno deciso finalmente di incontrarsi. Amara però è stata la sorpresa di quest’uomo dove all’incontro non c’era una donna ma bensì un altro uomo. Inutile dire che l’altra persona ci sarebbe stata anche (ma mi viene da pensare a una cosa: ma il sesso non si chiede subito all’inizio?). Oppure la storia di due persone di sesso opposto che si sono conosciute ad un funerale e che tra qualche mese si sposeranno; la storia di un ragazzo 28enne che incontra in un centro commerciale la “donna della sua vita” a suo dire, la segue e la pedina per il corridoio in mezzo agli scaffali senza perderla di vista, la ferma e le parla (che grande coraggio) riesce a strapparle il numero di telefono e un appuntamento (le fortune sempre agli altri), si vedono… lui le porta un mazzo di rose rosse, lei rimane contenta ma oltre l’amicizia non vuole andare. Oppure, per concludere la lista, forse la storia più tenera e malinconica allo stesso tempo, quella di una ragazza che racconta un piccolo particolare della sua giornata al conduttore della trasmissione tramite un sms che recita così: “Oggi sul treno per Fiumicino ho incontrato un giovane controllore stupendo dagli occhi celesti. Mi ha colpito e mi ha compilato il biglietto, vorrei fosse in ascolto…”. Queste storie mi hanno proiettato in un mondo interno tutto strano dove non ho mai messo piede, pensando alle situazioni e agli incontri passati che ho vissuto io stesso sulla mia pelle per i quali, forse, non ho mai dato il giusto peso e la giusta importanza, o almeno non come la sto dando ora scrivendo questa pagina. Mai posso immaginarmi di vivere delle situazioni come quelle che queste persone hanno vissuto e hanno raccontato in radio, eppure io di incontri ne ho fatti tanti nella mia vita, ma il punto cruciale è proprio questo; ci sono degli incontri che si possono fare davanti a un bar, ad un cinema, ad un centro commerciale, per strada, in palestra… incontri che però possono diventare storie d’amore, storie di amicizia, storia di un rapporto che può diventare indimenticabile; quanti di noi hanno incontrato persone per strada, uomini e donne, persone più piccole o anche più grandi che in qualche modo sono entrate nella nostra vita e ce l’hanno almeno per un attimo cambiata? Si possono chiamare incontri occasionali, ed è evidente che possano essere legati a dei sentimenti, a dei desideri, ma non solo… possono trasformarsi a degli incontri o dei legami che a sua volta possono persino migliorare o peggiorare la qualità della nostra vita. Possono quindi rendere non solo più vivaci le nostre giornate, ma anche il nostro modo di essere e il nostro modo di interfacciarci alla vita. Personalmente devo dire che di incontri nella mia vita ne ho fatti parecchi, ma ad oggi mi sento un po’ cambiato rispetto al passato quando ero più ingenuo e tra l’altro anche più boccalone; oggi mi capita raramente perchè ho imparato anche grazie alle mie esperienze passate ad essere diffidente, almeno all’inizio quindi al primissimo incontro mi è un po’ difficile. Ascoltando però alcune storie di gente che non conosco ed evidentemente con punti di vista differenti, mi è venuta voglia di aprirmi ulteriormente un po’ di più, anche perchè diciamocela tutta: quando conosciamo delle nuove persone interessanti e quando magari ci innamoriamo di una di queste… beh… le giornate hanno altre sfumature più brillanti. Facendo un tuffo nel passato ci sono stati degli incontri che mi hanno totalmente cambiato la vita, cambiamento di vita durato poche ore, pochi giorni, pochi mesi, o addirittura anni… o cambiamenti che magari mi porto dietro ancora oggi. Le mie amicizie sono nate attraverso degli incontri occasionali che si sono trasformati poi in incontri saltuari fino ad arrivare a dei rapporti di amicizia veri e propri. Così persino le persone che attualmente sono le più importanti per me, al di fuori dell’ambito familiare chiaramente, sono frutto di incontri occasionali che si sono trasformati in qualcosa di più. Parlando di eventi abbastanza recenti, mi viene in mente la sera che ho conosciuto e visto per la prima volta la ragazza con cui poi successivamente ho condiviso un anno insieme. In fondo anche il gruppo di amici che insistentemente mi ha accompagnato dal 2003 sino al 2009 l’ho conosciuto tramite un incontro occasionale grazie a quello che poi è diventato oltrechè amico anche vicino di casa. Oppure colui che è stato il mio migliore amico, quello con cui mi vedevo spesso e insieme condividevamo tutte le nostre storie… conosciuto ad una fermata del pullman all’uscita di scuola in un pomeriggio di fine lezioni qualunque. Gli amici attuali con cui esco qualche volta condividono insieme a me da 2 anni circa l’attività di volontariato che svolgo da 6 anni, ma il tutto è nato da un incontro occasionale. Mi viene in mente poi una storia di amicizia con una ragazza conosciuta per caso che chiedeva informazioni su come iscriversi in Università. Qualche giorno dopo mi contattò e mi chiese di aiutarla poi nello studio per superare il test di ammissione che avrebbe fatto a settembre. Fui ospite fisso a casa sua tanto quasi da entrare a far parte della sua famiglia per un mese intero. Ci vedavamo tutti i giorni, siamo arrivati a scambiarci più di un centinaio di sms… con la scusa dello studio ci vedavamo e parlavamo… Poi una volta che lei ha fatto il test le strade si sono divise così tutto ad un tratto, senza volerlo. “Pazienza, c’est la vie…”. E’ chiaro che secondo me ci devono essere anche i presupposti purchè un incontro occasionale poi si trasformi e tramuti in amicizia o in un qualcosa di più. Purtroppo alle volte noi ce la mettiamo tutta purchè magari vogliamo che accadano certe cose, che a volte invece non succedono perchè non dipendono direttamente da noi, ma ho imparato nella vita, sbattendoci la testa e facendomi male sulla mia stessa pelle, che le cose più belle ed emozionanti avvengono o quando intraprendi un qualcosa per scherzo, oppure quando meno te lo aspetti. Forzare gli eventi non porta da nessuna parte. E difatti gli incontri più belli sono stati quelli in cui forse neanche ce lo aspettavamo. Quest’estate non mi sarei mai aspettato e mai pensavo che si venisse a creare un bellissimo rapporto con una collega di università che conoscevo comunque dall’anno prima e con cui non c’era null’altro che un semplice saluto; eppure era nato un bellissimo rapporto di amicizia… che dopo pochi mesi sia finito da parte mia a causa di incomprensioni e torti è un’altra storia, probabilmente era destino e doveva andare così, ma in quei tre mesi sono stato benissimo e ho vissuto dei sentimenti e delle emozioni che mai pensavo di vivere con questa ragazza e mai ho vissuto con altre persone, perchè credo che ogni persona sia a sè. E ancora oggi mi mancano, ma col cuore a pezzi e con la certezza e consapevolezza di essermi sempre comportato bene con lei e che se tornassi indietro rifarei tutto ciò che ho fatto, si va nuovamente avanti con l’amarezza e la speranza che qualche altra persona sia in grado di regalarmi emozioni ancor più forti e indelebili. E ne avrei ancora di storie da raccontare, partendo addirittura dall’infanzia perchè le persone che in qualche modo mi hanno aiutato a crescere e hanno condiviso un cammino con me, sia di breve durata che di lunga durata, non posso dimenticarle così facilmente, tenendo in considerazione il fatto che il tempo, per fortuna o purtroppo, – come dice anche la canzone di Noemi – cambia le persone.  La ripromessa che faccio a me stesso, una delle tantissime promesse che da qualche mese a questa parte mi faccio pur sapendo che la maggior parte di esse sono già perse in partenza, è quella di archiviare tutte le delusioni, raccogliere il cuore infranto e rimettere insieme tutti i pezzi per cercare nuovamente di ricostruire qualcosa con persone nuove, perchè sicuramente dietro l’angolo c’è la persona di cui noi abbiamo bisogno e chissà… forse anche lei avrà bisogno di noi! Non è una cosa facile ma ce la si può fare, se si vuole!

 
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