Bilancio finale di questo 2011

Se dovessi taggare questo 2011 (dove per il gergo “taggare” non mi riferisco ad alcun signficato feisbucchiano) con cinque parole sceglierei tra le tante che in questo momento mi passano per la testa: entusiasmante, sorprendente, importante, complicato, e per certi versi anche surreale. Ma ne aggiungerei anche altri tre: intenso, emotivo e malinconico così da sforare e arrivare ad 8 (troppe?!). Mancano davvero pochissime ore all’archiviazione totale di questo 2011 e all’arrivo del nuovo 2012 che a tanti spaventa per la profezia (o meglio diceria) sulla fine del mondo. A me invece spaventa per altre cose. E’ tempo di bilanci, come da molti anni a questa parte succede in queste pagine e non solo… anche nella mia testolina. Ho sempre avuto la convinzione che i bilanci si fanno quando le cose ci girano un po’ male, quando c’è qualcosa che si inceppa… se no non fai i bilanci, vai avanti. Ma credo che almeno una volta all’anno si possa fare una piccola eccezione, generalmente negli ultimi giorni dell’anno. Il bilancio finale ti permette di dare un senso all’anno appena trascorso e ci permette di migliorare, di maturare, di prendere in considerazione delle cose che magari fino ad oggi abbiamo ignorato e proiettarle nell’ignoto del nuovo anno. Per esperienza personale non credo molto ai buoni propositi. Tutte le volte che me li sono posti ho sempre raggiunto scarsi risultati e ho capito che forse vivere giorno per giorno è la scelta migliore per me, non a caso è un po’ il mio stile di vita da qualche anno a questa parte. “Domani è un altro giorno e si vedrà”. Tornando al bilancio finale è evidente dalle 8 paroline magiche utilizzate per descrivere questo mio 2011 come sia stato per me uno degli anni più belli tra quelli passati che ricordo. Positivo nella sua imperfezione. Entusiasmante e sorprendente per alcuni eventi successi nell’arco di questi 365giorni. Tanti successi e cose belle che ho vissuto sulla mia pelle. Importante perchè è stato un anno per me di grande rilevanza tra tanti avvenimenti: in primis l’università; Il superamento di alcuni esami di vitale importanza e di grande difficoltà che mi hanno portato a tagliare il tragurdo del terzo e ultimo anno. Il “ritrovamento” di alcuni amici e persone care perse negli anni, della serie ” A volte ritornano”. L’aver conosciuto persone nuove interessanti e l’aver rafforzato dei rapporti che in precedenza erano deboli se non totalmente inesistenti. I miei piccoli successi che mi sono “guadagnato” nel lungo percorso di questo 2011. Complicato, perchè i momenti duri arrivano sempre, perchè è proprio vero che la sfiga ci vede benissimo. Perchè quando sei a contatto con situazioni non proprio belle è difficile gestirle, come le emozioni che ho vissuto durante il periodo di tirocinio del secondo anno e in parte del terzo nei vari reparti con i “miei pazienti”. Situazioni difficili da mandar giù, del resto quando la realtà ti viene sbattuta in faccia in un modo così duro e reale quello che ti rimane è solo l’amarezza e la consapevolezza che ognuno di noi ha in mano il dono più importante di questo mondo, la vita. C’è gente che darebbe se stessa per averla, fa rabbia vedere gente che invece la butta via stupidamente. Con quest’ultime emozioni dovrò combattere per tutta la durata della mia vita professionale. Surreale perchè beh, basterebbe leggere i miei pensieri degli ultimi anni per capire le motivazioni che gravitano ai confini del reale e dell’irreale. Intensa ed emotiva per quanto riguarda i rapporti  interpersonali (e relativamente anche ai sentimenti anche se non ho combinato nulla di buono). Malinconico perchè ho sempre vissuto con quel misto tra incertezza del futuro e voglia in qualche modo di vivere il presente che è quel sentimento straordinario che ci rende incerti e quindi pronti a tutto. E poi chi mi conosce sa che vivo immerso nella malinconia perchè ci sto benissimo, sono molto comodo in quanto la malinconia staziona perennemente in me. Dicevo prima come il 2012 mi spaventi un pochettino. Aumenta il senso di responsabilità, intraprendere la strada dei 25 anni insomma non è cosa da poco, se tutto andrà bene sarà l’anno della mia laurea (e chi l’avrebbe mai detto) e poi come grande sognatore ad occhi aperti, ovviamente nel mio immaginario, mi piacerebbe vedermi sistemato, con un lavoretto, non dico con una casa tutta mia ma si sa nei sogni tutto è possibile, con la spregiudicatezza di conoscere persone nuove con cui condividere emozioni e tra di esse magari anche dei sentimenti presumibilmente veri e non a senso unico. E poi tanti progetti, tanti sogni, tante speranze ma qui forse cado in errore sul fissarmi in testa dei buoni propositi, quindi mi fermo all’istante. Mancano davvero pochissime ore alla mezzanotte, la sera di San Silvestro si avvicina “minacciosa” più che mai. Nonostante i diversi inviti e l’abitudine avuta negli anni trascorsi di passare la serata di San Silvestro e il Capodanno in montagna con gli “amici di sempre” ho deciso all’ultimo di passarla tra la città e la campagna con le persone a cui voglio più bene, attendendo la mezzanotte in compagnia di due dei miei film preferiti in assoluto e con tutti gli strumenti “tecnologici” spenti in primis il cellulare, evitando così almeno questa sera di ricevere i soliti sms a catena di auguri già scritti e già preimpostati e inviati a 50 persone (quando va bene), cosa che odio perchè li trovo antipatici, poco verietieri (se non alcuni falsi) a cui non rispondo mai. Domani per me sarà una giornata di lavoro in ambulanza (si spera la più tranquilla possibile). Non ne ho mai parlato di questa mia attività su queste pagine, lo farò magari nel nuovo anno anche perchè stavo pensando già a due o tre argomenti da proporre qui sul blog. Ma anche qua non mi sbilancio, perchè sicuramente una persona che “vive” non avrà mai il problema del non saper cosa raccontare su se stesso, sulle sue giornate ma anche sugli altri. E come scrisse Lorenzo il magnifico: Quant’è bella giovinezza che si fugge tuttavia! Chi vuol esser lieto, sia: del doman non c’è certezza. Mi pare il modo migliore e geniale per chiudere questa pagina e guardare al domani, al futuro, ad un nuovo anno. Un augurio speciale a tutti voi.

 
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5 pensieri riguardo “Bilancio finale di questo 2011

  • sabato 31 Dicembre, 2011 in 17:10
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    Risposta
  • lunedì 2 Gennaio, 2012 in 18:35
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    Buon anno anche a te!
    Questo posto mi piace, credo che ti linkerò nel mio spazio.

     
    Risposta
  • mercoledì 4 Gennaio, 2012 in 17:07
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    Vivere alla giornata è un qualcosa che conosco molto bene.
    Anche se a volte non è facilissimo da mettere in pratica.
    Ti auguro che tutti i tuoi desideri si avverino.
    Un abbraccio

     
    Risposta
  • giovedì 5 Gennaio, 2012 in 10:16
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    Caro Davidino, son proprio una bestia! Nel marasma natalizio, ho scordato di scriverti, come mi avevi chiesto! Certo che mi fa piacere scambiare il link con te: sto riordinando pc e blog, e ti aggiungerò ai links amici. Auguri !

     
    Risposta

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