Milano trema!

La terra al nord continua a tremare. E’ una sensazione stranissima, surreale. In poco meno di tre ore ben due volte ci hanno fatto evacuare dalla palazzina dell’università. Mai visto prima d’ora. Dall’inizio del 2012 si contano all’incirca 4/5 scosse in totale. Gente che scendeva dalle scale di emergenza il più veloce possibile, gente spaventata e agitata. Gente che neppure l’ha percepita la scossa, sebbene sia stata abbastanza forte. Poi ti colleghi su internet dal primo smartphone a disposizione e sulla prima testata giornalistica scopri che in quel momento, in cui scendevi le scale e realizzavi pian piano cosa stava accadendo, ben 15 persone stavano perdendo la vita a poco più di 200 km di distanza. Capannoni nuovi che dovrebbero essere antisismici che invece vengono giu come carta velina, operai che rimangono schiacchiati come formiche. La paura è parecchia. Si prevedono probabilmente ulteriori scosse forti nelle prossime ore. Ci hanno sempre insegnato che la pianura padana non è una zona sismica e in realtà grossi problemi non sono mai esistiti fino ad ora. Qualcosa sta cambiando, lo dicono anche i geologi, e noi in Lombardia non siamo per niente pronti a questi eventi. Evacuare un edificio è fattibile, ma evacuare un intero ospedale? Forse è bene iniziare a fare qualcosa per evitare una seconda Aquila o una seconda Modena. Tutto ciò che sta succedendo è spaventoso. Eppure le immagini trasmesse dai tg serali sono ben chiare. La devastazione. Ancora oggi si dimostra quanto appariamo apparentemente grandi e imbattibili, ma ad averla vinta non siamo mai noi e ci dimostriamo essere sempre dei “perdenti”. Qualcosa sta cambiando. Noi abbiamo cambiato il mondo, ora è il mondo a cambiare noi.

 
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