Imparare a stare da soli

Due sere fa, in prima serata, sono stato protagonista in una trasmissione radiofonica a livello nazionale. Tutto questo dopo aver inviato una lettera alla redazione che recitava così:

“Bisogna imparare a stare da soli, solo così si può imparare a stare con gli altri. Altrimenti ci stai perchè ne hai bisogno. Bisogna fare a scuola un’ora di insegnamento alla solitudine, imparare a bastarsi.” E’ la frase tratta da un’intervista del cantante Vasco Rossi che da qualche tempo a questa parte mi rimbomba nella testa. Come si fa ad imparare a stare da soli? Come si fa a imparare a stare con gli altri, pur sapendo che i rapporti interpersonali (amicizia amore… colleghi di lavoro, ecc) sono i tipi di rapporti più fragili che possano mai esistire, considerando che sono moltissime le possibilità che due sconosciuti possano diventare ottimi amici quanto come due migliori amici possano diventare, da un momento all’altro, perfetti sconosciuti? Come si fa a crearsi un equilibrio interno? Ci siete riusciti? Siamo nati soli, viviamo soli, moriamo soli. Solo attraverso l’amore e l’amicizia possiamo creare l’illusione, per un momento, di non essere soli… diciamo che imparare a stare da soli e a cavarsela da soli e’ un prova di forza… secondo me. Cosa ne pensate? Vi porpongo questa serie di domande per parlarne nel programma, credo di non essere l’unico al mondo a farmi queste domande e a non trovarmi una risposta.

Letta in diretta nazionale, è nata una bellissima discussione con tanto di complimenti per l’argomento, centinaia e centinaia di chiamate ed sms arrivati in radio in due ore. Chi voleva provare rispondere a queste domande, chi si sentiva rappresentato dalla mia lettera e dalle domande poste in essa, chi raccontava la sua storia personale. Sono rimasto abbastanza soddisfatto non dalle risposte in sè, perchè evidentemente è difficile rispondere a quelle domande, ma nelle storie degli altri o nell’opinione degli altri. Per la prima volta vorrei rivolgere le stesse domande a quelle persone che mi seguono regolarmente o che mi seguono bazzicando qua e la nei vari blog e siti web, per l’appunto chiedendovi:

Come si fa a imparare a stare da soli? Come si fa a imparare a stare con gli altri, pur sapendo che i rapporti interpersonali (amicizia amore…colleghi di lavoro, ecc) sono i tipi di rapporti più fragili che possano mai esistire? Come si fa a crearsi un equilibrio interno? Belle domande esistenziali, erano da parecchio tempo che non mi saltavano in testa! 😎

 
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12 pensieri riguardo “Imparare a stare da soli

  • sabato 15 Dicembre, 2012 in 14:23
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    boh io almeno a livello di amicizia non ho mai avuto problemi se un’amicizia finiva non ero certo io a volerlo…….diciamo che ho il brutto difetto di essere l’amicone di tutti di essere simpatico a tutti e rarissimamente a pelle sto sulle palle a qualcuno………e come riesco a stare in compagnia a volte mi piace rintanarmi a casa a vedere la tv o ad ascoltare musica anche se preferisco stare sempre in compagnia……..come dico sempre per me non è importante dove sono ma con chi sono…….

     
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  • sabato 15 Dicembre, 2012 in 14:23
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    La solitudine la impari solo provandola. Nel momento in cui impari a stare bene con te stesso, anche da solo, acquisisci una visuale ed un modo di interagire con gli altri essenzialmente diversa. Impari ad avere il controllo della situazione, impari a capire al volo la persona che hai di fronte. Impari a distinguere l’interesse personale dall’affetto, impari a relazionarti agli altri conservando la tua identità, sena necessariamente cambiarla di volta in volta per assecondare le persone.

     
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  • sabato 15 Dicembre, 2012 in 14:24
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    @ Mantarus:

    HAI COMPLETAMENTE RAGIONE….

    ci sono dei momenti della vita in cui cerchi e hai bisogno di isolarti…
    trovi il tempo di metterti in ascolto di te stesso…
    impari ad ascoltarti e ad amarti…
    e poi come dici tu la visione del mondo e il rapporto con gli altri individui cambia..

     
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  • sabato 15 Dicembre, 2012 in 14:24
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    ti dirò: piuttosto che essere circondato da finte amicizie, meglio solo

    certo, non è divertente, anzi…..sinceramente non credo sia possibile restar soli a vita. puoi farlo quando sei giovane, fino ad una mezza età, ma poi…beh è molto dura. almeno credo. spero di non dover provarlo smile

     
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  • sabato 15 Dicembre, 2012 in 14:25
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    Fai delle cose che ti piace fare, creati degli interessi tuoi unici e personali,seguili. Allora sarai meno dipendente dagli altri e non necessiterai della loro presenza o approvazione per avere un tuo equilibrio o una tua felicità. Poi, quando hai un tuo buon equilibrio cerca gli altri, ma senza perdere d’occhio il punto precedente o far dipendere la tua felicità dagli altri..
    Così almeno credo..

     
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  • giovedì 24 Gennaio, 2013 in 22:14
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    IO NON SOPPORTO PIù’ LA MIA SOLITUDINE ,NON CI CREDO CHE DA SI STIA BENE da soli ,
    SIMO ESSERI UMANI CHE ABBIAMO BISOGNO DI ALTRI , PERCHè ABBIAMO BISOGNO DI AFFETTO.

     
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  • giovedì 3 Ottobre, 2013 in 14:21
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    Imparare a stare bene ed in pace con se stessi, ma mai da soli, non siamo fatti per questo. Sempre più spesso sento e vedo condividere questa citazione… Ci vogliono soli, così siamo più vulnerabili, così si vendono più farmaci contro ansia, depressione, malattie psicosomatiche… quando in realtà basterebbe un abbraccio di conforto, di un caffè con un amico. Siamo esseri sociali. Non siamo stati creati in laboratorio, veniamo dal ventre delle nostre madri, per cui nemmeno si può dire che siamo nati soli.
    Cosa c’è ne facciamo di tutta questa solitudine? Sta nella condivisione con gli altri la nostra felicità.

     
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    • mercoledì 23 Dicembre, 2015 in 00:19
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      Hai assolutamente ragione!

       
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  • domenica 10 Agosto, 2014 in 19:20
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    […Solo attraverso l’amore e l’amicizia possiamo creare l’illusione, per un momento, di non essere soli….diciamo che imparare a stare da soli e a cavarsela da soli e’ un prova di forza …secondo me…]

    Non è una tragedia non avere amore e amicizia “veri” ma una realtà abbastanza frequente. Poi, ci sono quelli che si raccontano bugie e sovrastimano ogni cosa accada loro. Troppa fatica, a volte è preferibile invece fare un’ottima compagnia a se stessi ed essere solamente osservatori di quello che c’è attorno. Osservare insegna.

     
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  • lunedì 20 Ottobre, 2014 in 11:10
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    Soprattutto con l’avanzare degli anni i rapporti interpersonali diventano “i tipi di rapporti più fragili che possano mai esistire“, e inoltre si invecchia, si perdono i capelli, i denti, si perde la spensieratezza e l’entusiasmo della gioventù, ci si avvicina alla malattia e alla tomba. Come imparare a conviverci?
    In generale, come si impara a convivere con le cose brutte della vita? Malattie, lutti, fallimenti? Non si impara! O ci convivi o ti butti dal balcone.
    Così è la vita. Prendere o lasciare.
    Quindi chi vuol esser lieto sia…

     
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  • lunedì 20 Ottobre, 2014 in 11:19
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    @KARLA LE MANS, bellissimo commento!

    E mi rattrista molto vedere commenti come quello di “assunta carinci”: la solitudine è magnifica quando è ricercata, quando un sacco di gente si sta nel frattempo domandando “ma dove diavolo è finito?”.
    Ma è terrificante quando invece è forzata, quando sappiamo che nessuno sta pensando a noi, nessuno ci sta aspettando, nessuno si sta chiedendo dove siamo!

     
    Risposta

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